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Il mistero della bellezza per il Beato Angelico nel «Messaggero di sant’Antonio» per l’estero di gennaio

L’interesse per la letteratura italiana in Argentina, il Centro Abruzzese Canadese di Ottawa, la tradizione della Befana in Canada e Messico, Ennio Marchetti dal Piemonte alla Repubblica Dominicana, l’emigrazione di ultima generazione in Finlandia

27 Dicembre 2023| di Ufficio stampa Messaggero di S. Antonio Editrice

I riquadri dell’Armadio degli Argenti (ora al Museo di San Marco, ma realizzato per la Santissima Annunziata, il principale santuario mariano di Firenze) appaiono come un compendio dell’opera di fra Giovanni da Fiesole, meglio noto come il Beato Angelico, in cui l’artista e priore, ribadisce il mistero come fonte di bellezza, catturando la luce nei colori e nelle forme. Un’anta di quest’Armadio è in mostra al Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano. Alessandro Bettero in “L'infanzia di Cristo di Beato Angelico” racconta come i suoi nove riquadri delle Storie di un Gesù bambino svelino un periodo cruciale della vita di Gesù.

In Argentina quello che si sta concludendo è stato l’anno del revival di Italo Calvino nel centenario della nascita, ma l’interesse per la lingua e la letteratura italiane, contemporanea e non, si manifesta anche in occasione di manifestazioni di settore, come la Fiera internazionale del libro di Buenos Aires. Dante, Leopardi, Goldoni, Pirandello, Moravia, Calvino, Eco sono alcuni degli scrittori italiani più amati, ma resta il nodo delle traduzioni dei libri dall’italiano al castellano rio platense. Francesca Capelli in “E mi sovvien l’eterno” spiega perché, malgrado i molteplici legami culturali con l’Italia dovuti all’immigrazione, nel Paese sudamericano non esistano case editrici specializzate nella traduzione di scrittori italiani.

Per la Chiesa cattolica il 6 gennaio viene celebrata l’Epifania, ovvero la manifestazione del Bambino Gesù alle Genti, rappresentate dai Magi. Il periodo solstiziale, da sempre carico di significati e suggestioni anche nel mondo pagano, fa in modo che nella ricorrenza cristiana si innesti la figura ancestrale della Vecchia o della Befana, corredata di poteri straordinari. Figure legate alla tradizione italiana che trovano pochi riscontri nei costumi di altri Paesi, se non fosse per alcune comunità dei nostri connazionali all’estero. Giorgia Miazzo in “La tradizione della Befana” conduce i lettori a conoscere le usanze per l’Epifania degli italo-discendenti in Canada e Messico.

Arriva dalla Repubblica Dominicana la storia raccolta da Laura Napoletano in “Il mio sogno? Rivedere Gattinara”. È quella di Ennio Marchetti, originario di Gattinara ed emigrato nell’isola di Las Terrenas alla fine degli anni ’90. Ex proprietario di una radio privata, musicista, giornalista per il quotidiano «La Stampa» e lui stesso editore, Marchetti ha sostituito le brume piemontesi con il sole dei Caraibi, ma non ha mai messo da parte le sue passioni, e ha continuato a coltivare il senso della comunità. Le soddisfazioni più grandi gli sono però arrivate dai suoi romanzi che lui, corrispondente consolare dell’Ambasciata d’Italia a Santo Domingo, ambienta sia nella Repubblica Dominicana che in Italia.

Il Centro Abruzzese Canadese di Ottawa ha festeggiato di recente i suoi 50 anni di storia. All’evento hanno partecipato oltre 250 persone, con la presenza della segretaria del Consiglio regionale dell’Abruzzo, Sabrina Bocchino, e l’endorsement niente meno che del primo ministro canadese, Justin Trudeau, che ha incoraggiato gli emigrati a «essere orgogliosi della loro eredità culturale». Una nobile missione che Nello Scipioni, originario di Camarda (L’Aquila), porta avanti da decenni con l’associazione «Casa Abruzzo», che rappresenta circa 10 mila abruzzesi residenti nella capitale, su 40 mila italo-canadesi. Ne scrive Vittorio Giordano in “Ottawa, il Centro Abruzzese”.

La Finlandia non ha mai attratto un gran numero di lavoratori italiani. Un’inversione di tendenza c’è stata con l’emigrazione di ultima generazione, vissuta con borse di studio e incarichi di ricercatore o generata dagli affetti. “I colori di Gaia” di Generoso D’Agnese racconta la nuova vita di Gaia Mazzola, originaria di Bergamo, trasferitasi per amore, impegnata professionalmente a Helsinki come insegnante di asilo e attiva su una piattaforma social per dare informazioni utili agli italiani appena arrivati nel Paese nordico.


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