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"Sono stato straniero", Matteo Crimella ripercorre le suggestioni bibliche su migranti, pellegrini ed esiliati

Un tema di scottante attualità analizzato attraverso una rassegna terminologia delle parole usate nella Bibbia per definire gli stranieri, i vari corpora delle Sacre Scrittura e alcune figure iconiche

9 Febbraio 2023| di Alessandra Sgarbossa - Ufficio stampa Messaggero di S. Antonio Editrice

Il tema dello straniero, di scottante attualità e complessità, percorre trasversalmente anche l’intero corpus biblicum e chiede attenzione a contesti culturali, storici e linguistici molto differenti. Un tema ricco e al tempo stesso multiforme che Matteo Crimella, nel suo libro Sono stato straniero, pubblicato per i tipi delle Edizioni Messaggero Padova (EMP) nella collana Smart Books, analizza attraverso tre chiavi di lettura. Innanzitutto partendo da una rassegna terminologica della Bibbia indagando origini, significati e diverse accezioni delle parole usate per dire “straniero” in ebraico e in greco. La scelta di un vocabolo piuttosto di un altro rivela già in sé il significato positivo, ostile, legittimo, estraneo che si vuole dare a colui che viene da un’altra terra.

La seconda chiave di lettura è quella dei corpora della Bibbia (la Torah, i Profeti e gli Scritti dell’Antico Testamento, i Vangeli e le Lettere del Nuovo Testamento). Si scopre, per esempio, la ricca legislazione a proposito dello straniero nei vari codici della Torah, la condizione di stranierità del popolo al tempo dell’esilio, la riflessione dei sapienti sulla relazione con lo straniero e soprattutto con la donna straniera.

Infine, una terza chiave di lettura è quella che si sofferma su alcune figure iconiche (che l’autore chiama “medaglioni”) da cui emerge il messaggio biblico a proposito dello straniero.

Dall’analisi dell’autore, presbitero della Chiesa ambrosiana e docente di esegesi del Nuovo Testamento alla Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale di Milano, emerge come il credente nella Bibbia sia sempre uno straniero. Abramo viene da un’altra terra e Dio gli chiede di diventare un pellegrino; il popolo che da lui discende continuerà a essere un popolo di stranieri, prima nella vicenda dei patriarchi, poi emigrando in Egitto, nuovamente durante l’esilio in Babilonia. Gesù si dedica anzitutto al popolo ebraico e solo a un certo punto va verso gli stranieri – i gentili – offrendo loro il pane della salvezza.

Come non domandarsi alla fine di questa lettura che cosa significhi tutto questo per noi cristiani di oggi? E che cosa significhi essere straniero?

 

 

L’AUTORE

Matteo CRIMELLA (1969) dal 1994 è presbitero della Chiesa ambrosiana. Ha conseguito il dottorato in scienze bibliche all’École Biblique et Archéologique Française di Gerusalemme con una tesi sul Vangelo di Luca. Ha al suo attivo libri e articoli sui Vangeli Sinottici, in particolare sull’opera lucana. Insegna esegesi del Nuovo Testamento alla Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale di Milano; vive e presta servizio in una parrocchia a Milano.

 

DATI BIBLIOGRAFICI
Titolo: Sono stato straniero
Sottotitolo: Suggestioni bibliche
Autore: Matteo Crimella              
Argomento: Attualità
Collana: Smart books
Editore: Edizioni Messaggero Padova
Tipologia: libro, pdf, ePub
Dimensioni libro: 10,5 x 17,5
Pagine: 80
Numero edizione: 1
ISBN (libro): 9788825054460
Scheda libro: https://www.edizionimessaggero.it/scheda-libro/matteo-crimella/sono-stato-straniero-9788825054460-14427.html


Allegati disponibili


  • 09_cs_20230210_emp_sono_stato_straniero_crimella_def.docx
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  • 9788825054460_sono_stato_straniero.jpg
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  • straniero_estratto.pdf
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