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Dalla gente per la gente, la dottrina sociale nell’era 4.0 nel «Messaggero di sant’Antonio» di marzo

Tra i temi il resoconto 2025 di Caritas S.Antonio, il disordine mondiale secondo Roberto Reale, l’approfondimento su giovani e fede, intervista al Custode di Terrasanta, i misteri della Tomba di san Francesco, l’itinerario giubilare francescano al Santo

26 Febbraio 2026| di Ufficio stampa Messaggero di S. Antonio Editrice

E inoltre: la rubrica ‘Le virtù del mercato’ di Luigino Bruni e le pagine culturali con Lupo Alberto in mostra


Un numero ricco di spunti quello del «Messaggero di sant’Antonio» di marzo, e attento al tempo che stiamo vivendo e alle dinamiche sociali che lo contraddistinguono. A partire dal resoconto 2025 di Caritas sant’Antonio, braccio caritativo dei frati della Basilica del Santo, a cui è dedicata anche la copertina della rivista. Nell’ampio approfondimento “Dalla gente per la gente” di Giulia Cananzi si sottolinea come i 122 progetti, in 40 Paesi del mondo, per un totale di oltre 3 milioni e 800 mila euro, dello scorso anno, non solo siano stati frutto della generosità dei lettori della rivista e dei devoti del Santo, ma siano stati realizzati, nella quasi totalità dei casi, in stretta collaborazione con le popolazioni locali. Un aiuto che spinge sulle leve dello sviluppo (pdf integrale in allegato).

Focalizzati sulle tematiche sociali attuali anche altri due articoli principali: il dossier “Il tempo dei predatori” affidato alla penna di Roberto Reale (pdf integrale in allegato), e “Giovani, indifferenti e «senza Dio»” firmato da Luisa Santinello. Nel primo Reale indaga le logiche di un’epoca, come l’attuale, in cui le regole di convivenza sembrano saltate, mentre a dominare il mondo è la legge del più forte. «Che cosa sta succedendo? Siamo in balia di folli? Quali sono le possibili vie d’uscita?», si chiede il giornalista. Nel secondo, Santinello approfondisce il tema del delicato rapporto tra giovani e fede, ponendo al centro della sua indagine il popolo dei nuovi atei che, anziché negare l’esistenza di Dio per convinzione, si definisce indifferente nei confronti della fede. Eppure, sottolinea l’autrice, anche nel più profondo agnosticismo, permane una ricerca di senso.
Uno sguardo sul mondo e sul tempo è anche quello proposto da Romina Gobbo nell’intervista intitolata “Mendicanti di pace” a fra Francesco Ielpo, dallo scorso giugno nuovo Custode di Terra Santa. Il francescano ricorda come la martoriata terra in cui è nato Gesù Cristo insegni, da sempre ed oggi ancora di più, pazienza e sapienza, e aiuti a sperimentare giorno dopo giorno, in un vivere doloroso, l’impossibilità di trovare pace e giustizia al di fuori di Dio.

Durante l’«Anno Giubilare di san Francesco» che ci accompagnerà all’800esimo anniversario della morte del Poverello (la sera del 3 ottobre 1226), fra Emanuele Rimoli, del Sacro Convento di Assisi firma “Il mistero della tomba perduta”, un ampio e dettagliato resoconto delle vicende che hanno coinvolto attraverso i secoli i resti mortali di san Francesco. L’articolo esce all’indomani dell’apertura dell’ostensione straordinaria dei resti mortali del Poverello nella cittadina umbra.

A Padova, invece, in occasione dello speciale «Anno Giubilare di san Francesco» indetto da papa Leone XIV (10 gennaio 2026 -10 gennaio 2027), i frati conventuali hanno predisposto un itinerario spirituale per accogliere i numerosi pellegrini che vorranno celebrare questa importante occasione di misericordia e fede nella «casa» di Antonio. Ne dà conto Alberto Friso nell’articolo “Con san Francesco in Basilica del Santo”.

Il monito “Non abbiate paura!” fa da titolo all’editoriale di fra Massimiliano Patassini, che si sofferma su una delle emozioni principali della nostra vita - la paura - che sorge quando percepiamo un pericolo. Avere timore di Dio, sottolinea il direttore, è riconoscersi nella giusta relazione con Lui. Perché siamo creature, da lui volute, fatte e amate. E chiamate a rispettare questa relazione.

Nelle pagine di cultura, “Alberto, un lupo tutto blu” di Fabio Dalmasso celebra Lupo Alberto, l’amatissimo personaggio dei fumetti creato dalla matita di Guido Silvestri, alias Silver. Un mito per generazioni intere di ragazzi e ragazze, in mostra fino al 3 maggio, al Palazzo del Fumetto di Pordenone, con l’esposizione «L’eroica fifa blu».

Infine, tra le rubriche, da evidenziare Le virtù del mercato, firmata dall’economista Luigino Bruni, ideatore e anima del movimento The economy of Francesco, questo mese intitolata “Un Dio… che si ritira”. L’autore ricorda come «La critica ai monopoli è una delle leggi economiche universali, perché i monopoli sono solo distruzione generale di ricchezza e riduzione del bene comune. […] La religione è esperienza pienamente umana solo se è un aspetto, importante, della vita e rinuncia al monopolio della nostra esistenza».

 

Pdf articoli integrali scaricabili dall’area download "Allegati”

Al comunicato stampa sono allegati anche alcuni articoli integrali del mensile per cui è consentita la ripresa in toto o in stralcio sui propri organi di stampa, con citazione di fonte «Messaggero di sant’Antonio» e autore/autrice. Si ringrazia per la collaborazione.


Allegati disponibili


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