Messaggero di sant'Antonio ed. italiana per l'estero | ComunicatoStampa
Il «Messaggero di sant’Antonio» per l’estero di maggio si interroga sul futuro della libertà e della memoria digitale
La condanna in Cina dell’editore e attivista cattolico per la democrazia Jimmy Lai, i costruttori di pace in zone di guerra di Look Up, la web-dipendenza e il patentino per i social
E inoltre i rischi della digitalizzazione di massa per la memoria storica collettiva della nostra civiltà, le lavatrici mobili solidali di Orange Sky in Australia, il futsal del riscatto in Zambia e le feste italiane a Charlotte e Cincinnati negli States
Un numero denso di riflessioni profonde, che spaziano dalle lotte per la democrazia in Oriente alle nuove sfide educative poste dal digitale, fino alla salvaguardia della memoria storica della nostra civiltà. Il nuovo numero di maggio del «Messaggero di sant’Antonio» edizione italiana per l’estero si conferma voce attenta ai grandi temi dell’attualità internazionale e dell’uomo contemporaneo.
L’apertura della sezione Uomo e Società è dedicata al dramma di Jimmy Lai, magnate dei media e attivista cattolico condannato a vent'anni di carcere a Hong Kong. In “Jimmy Lai, la libertà è finita in prigione” Ellen Teague ripercorre la parabola dell’attivista e magnate dei media, in prigione dal 31 dicembre 2020. Il 9 febbraio scorso, l’Alta Corte di Hong Kong lo ha condannato a vent’anni di carcere. Il 78enne ha sacrificato la propria ricchezza e libertà per difendere lo stato di diritto e la democrazia di fronte alla stretta repressiva di Pechino.
Il viaggio prosegue verso le zone di guerra con l’intervista di Michela Manente intitolata “Costruttori di pace” allo psicoterapeuta Luca Crivellari, fondatore del team Look Up, che interviene in aree di crisi con training di formazione per psicologi, operatori sociali, educatori e religiosi. La task force di Look Up è impegnata in Ucraina, a Zaporižžja, per fornire supporto psicologico e formazione a chi opera sotto i bombardamenti, trasformando la sofferenza in percorsi di resilienza.
Alessandro Bettero accompagna i lettori nel tunnel dei social con l’articolo “Web-dipendenza” che analizza l’emergenza di questo fenomeno tra le giovani generazioni. Attraverso il dialogo con il professor Giuseppe Riva, docente di psicologia alla Cattolica di Milano e autore di un recente saggio (Crescere connessi. Una sfida per genitori e figli, ed. Il Mulino) analizza i rischi dell’iperconnessione e della scarsa alfabetizzazione digitale e invita genitori, educatori e formatori a diventare “mediatori digitali”, suggerendo l’introduzione di un “patentino” per l’accesso ai social media, così come si deve avere per guidare uno scooter.
Sempre Bettero, nelle pagine di cultura, intervista Paola Italia, ordinaria di Filologia italiana e docente di Scholarly Editing and Digital Textuality all’Università di Bologna, nonché co-autrice di Il futuro della memoria. Cosa, come, dove salvare (fondazionemondadori.it/archivio/pubblicazioni). In “Alzheimer digitale” la studiosa risponde agli interrogativi sollevati dalla digitalizzazione della produzione umana di massa e, in un mondo dove la carta scompare e i file - libri, post, foto, e non solo - si sovrascrivono con un clic, riflette sulla necessità di selezionare ciò che veramente merita di essere tramandato ai posteri.
La sezione Italiani nel mondo porta i lettori in Australia, Zambia e Stati Uniti.
Salvatore Di Mauro con “Le lavatrici col sorriso” racconta l’originale e solidale iniziativa a Brisbane di Orange Sky lanciata da due giovani amici - Nicholas Marchesi (figlio di emigrati italiani) e Lucas Patchett (oriundo australiano) - che offre ai senza fissa dimora un servizio gratuito di lavanderia mobile. Un rivoluzionario progetto solidale e di grande impatto sociale che oggi, con oltre cinquanta van super attrezzati, percorre migliaia di chilometri lungo le coste di Australia e Nuova Zelanda per “ripulire panni e cuori dalla sofferenza”.
Laura Napoletano con “Il futsal del riscatto” dialoga con Andrea Cristoforetti, italiano nato in Zambia che nel Paese africano allena la nazionale di calcio a cinque, uno sport che offre a molti ragazzi l’opportunità di affrancarsi dall’isolamento e dalla povertà, crescendo insieme per rafforzare spirito di squadra e coesione sociale. Un’esperienza che travalica lo sport e rappresenta una visione della vita più attenta all’essenziale, con gli allenamenti che cominciano con il canto e la preghiera, prima e dopo ogni allenamento.
Con “Il tricolore sventola a Charlotte e a Cincinnati” di Giorgia Miazzo ci si sposta negli Stati Uniti, dove in North Carolina e in Ohio a maggio si svolgono due coinvolgenti kermesse popolari che esaltano l’italianità, intrecciando promozione culturale, enogastronomia e beneficenza. Il 17 maggio, nel Gateway Village Promenade di Charlotte, si celebra la 21ª edizione della Festa Italiana Charlotte (www.festaitalianacharlotte.org). Un vero e proprio galà enogastronomico in collaborazione con la St. Anthony Foundation, ente no-profit che raccoglie fondi per il Nevins Center a favore di adulti portatori di handicap. Dal 29 al 31 maggio, invece, ha luogo la 14ª edizione di CincItalia-The Cincinnati Italian Festival (https://cincitalia.org) che si tiene all’Harvest Home Park di Cincinnati, in Ohio, gestito dalla parrocchia di St. Catherine of Siena, fondata nel 1903, per finanziare la scuola omonima che accoglie alunni dalla materna alla secondaria inferiore.
Pdf articoli integrali scaricabili dall’area download "Allegati”
Al comunicato stampa sono allegati anche alcuni articoli integrali del mensile per cui è consentita la ripresa in toto o in stralcio sui propri organi di stampa, con cortese citazione di fonte «Messaggero di sant’Antonio» e autore/autrice. Si ringrazia per la collaborazione