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Memoria, storia e fede nel «Messaggero di sant’Antonio» edizione italiana per l’estero di ottobre 2026

Dalla tragica vicenda dell’Arandora Star silurata dai tedeschi nel 1940, agli scavi archeologici di Histria in Romania

30 Settembre 2026| di Ufficio stampa Messaggero di S. Antonio Editrice

E ancora dalla ricognizione del corpo di san Francesco in occasione degli 800 anni dalla morte, al gesuita abruzzese Simone Mascetta del ‘500 che ispirò il film “Mission”, fino alle storie degli italiani di oggi nel mondo


Nell’edizione italiana per l’estero del «Messaggero di sant’Antonio» di ottobre si dà ampio spazio all’attualità storica, alla riscoperta dei beni culturali, all’approfondimento spirituale e alle iniziative delle comunità italiane nel mondo, attraverso articoli e reportage.

Sulla memoria e storia dell’emigrazione è incentrato l’articolo “Arandora Star, il dolore e la memoria” di Romina Gobbo. Con la Legge n. 132 del 16 luglio di quest’anno, il Parlamento italiano ha istituito per l’11 ottobre la Giornata nazionale in memoria dei 442 italiani periti nel naufragio dell’Arandora Star, il piroscafo britannico affondato il 2 luglio 1940. La data dell’11 ottobre è simbolica: è il giorno in cui nel 2013 morì l’ultimo sopravvissuto di questa tragedia. La giornalista ripercorre la vicenda dei connazionali internati nel Regno Unito come «enemy aliens». La legge vuole sanare un’ingiustizia e un oblio durati decenni, coinvolgendo le scuole affinché gli studenti conoscano questa pagina di storia, restituendo voce sia ai sopravvissuti sia alle figure femminili e alle famiglie colpite dal dramma.

Nel distretto di Costanza, in Romania, prosegue il piano di scavi per riportare alla luce l’antica colonia greco-romana di Histria, la primigenia Istros di origine ellenica, la più antica città archeologica rumena, grande quasi come l’area di Pompei. Nell’articolo “Histria, risorta dalle acque” di Michela Manente si illustra la storia della polis più antica del Paese, fondata da coloni provenienti da Mileto. L’area di oltre 60 ettari, riscoperta nell’Ottocento sotto una zona lagunare, svela quartieri ellenistici e romani, mura, terme e domus. Completa il complesso il monumentale Tropaeum Traiani ad Adamclisi, simbolo della vittoria dell’imperatore Traiano sui Daci.

In occasione degli 800 anni dalla morte di san Francesco, l’articolo “Le ricognizioni di frate corpo” del francescano conventuale Emanuele Rimoli analizza le ispezioni effettuate sui resti del Poverello d’Assisi, in particolare quella storica del 1978 e i successivi controlli del 1994 e 2015. L’esame anatomico e la catalogazione delle ossa restituiscono la figura concreta di un uomo segnato dalla malattia e dall’ascesi, testimoniando come la corporeità e la fragilità umane siano state per il Santo la strada maestra di adesione a Cristo e dono per il Creato.

Tre gli articoli che raccontano gli Italiani nel mondo.

A quarant’anni dall’uscita cinematografica del film Mission (1986) il «Messaggero di sant’Antonio» trae ispirazione da fatti reali legati alle Reducciones paraguayane del XVII e XVIII secolo. Nell’articolo “Mission, dal film al mito (reale)” di Laura Napoletano si illustra il lavoro di ricerca dello storico Antonio Di Donato, che ha svelato la figura del gesuita abruzzese padre Simone Mascetta. Nato a Castilenti nel 1582, Mascetta usò la musica e il violino per avvicinare gli indios guarani e fondò diverse missioni, difendendo le popolazioni indigene dai poteri coloniali.

Dal Canada arriva l’articolo “Montréal abbraccia Pat” di Vittorio Giordano. Dopo una vita dedicata all’insegnamento e alla promozione culturale, Pat Buttino lascia la direzione del Centro Leonardo da Vinci di Montréal. La rivista ripercorre la storia dell’uomo e direttore Buttino, docente universitario, organizzatore di eventi culturali, musicali e artistici. Giunto in Canada da bambino nel 1955, per oltre vent’anni è stato il punto di riferimento della struttura di 15mila metri quadrati, promuovendo iniziative come il concorso canoro Cantitalia per mantenere viva l’identità italiana e coinvolgere le giovani generazioni.

Il 17 e 18 ottobre Melbourne ospita la Melbourne Italian Festa, la maggiore manifestazione che celebra l’italianità e la presenza italiana in Australia. Nell’articolo “Melbourne Italian Festa” di Luciano Gerry Gerardi, si racconta la trasformazione dell’evento, promosso dal CoAsIt e guidato da Elaine Bocchini, divenuto da ritrovo comunitario di Lygon Street negli anni Settanta a moderna fiera nel Royal Exhibition Building. Tra enogastronomia, arte, sport, cinema e musica, l’iniziativa proietta l’eccellenza italiana verso il futuro.

 

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