
Messaggero di sant'Antonio | ComunicatoStampa
I nuovi adolescenti nel «Messaggero di sant’Antonio» di aprile
L’editoriale sulla Pasqua, la nuova esperienza politica della Rete di Trieste, il fotoreportage dalla Repubblica democratica del Congo, mons. Carlassare in Sud Sudan, intervista a Ortombina, sant’Antonio in Francia
E ancora, il paradosso dell’arte al MAMbo e la rubrica In cammino di Ermes Ronchi
La violenza tra gli e degli adolescenti è il tema della copertina e del dossier del «Messaggero di sant’Antonio» di aprile. Firmato da Giulia Cananzi, l’approfondimento intitolato “Terapie del conflitto” evidenzia criticità e possibili vie d’uscita. Perché i nostri adolescenti sono sempre più cinici e violenti? Che cosa sta succedendo e, soprattutto, che cosa si può fare per aiutarli? Un viaggio a tutto tondo in un’età difficile in compagnia del noto pedagogista Daniele Novara (pdf integrale in allegato).
Da dove nasce la forza di amare, specialmente quando tutto sembra perduto? Dall’Amore di Cristo, che fa nuove tutte le cose. Ne scrive il direttore fra Massimiliano Patassini nell’editoriale “Pasqua, festa di speranza”.
All’indomani della 50° Settimana sociale dei cattolici in Italia, un gruppo di amministratori pubblici ha cominciato a lavorare per un rinnovato impegno a servizio del bene comune, cristianamente ispirato. Nel pezzo “La Rete di Trieste” Alvise Sperandio racconta l’esperienza di questo network trasversale e multipartisan che prova a rilanciare l’idea di una politica come alta forma di carità (pdf integrale in allegato).
Il fotoreportage “I signori della guerra” firmato da Ugo Lucio Borga arriva dalla Repubblica democratica del Congo. Da decenni nel Paese africano si combatte una guerra senza confini, di cui la popolazione civile sta pagando il prezzo più alto, tra razzie, stupri, torture e uccisioni di massa. Alla base del conflitto, il controllo dei territori di una delle regioni più ricche del pianeta in termini di risorse del sottosuolo.
Romina Gobbo nell’articolo “L’Africa mi ha adottato” racconta le vicende di monsignor Christian Carlassare, dallo scorso luglio alla guida della diocesi di Bentiu, in Sud Sudan, un territorio di 38mila chilometri quadrati, dilaniato da decenni di guerra, con oltre un milione di abitanti, di cui 600mila cristiani. Un amore, quello per l’Africa, che nemmeno il ferimento subito dal presule nel 2021 è riuscito a smorzare.
“In dialogo con la città a con il mondo” è invece il titolo dell’intervista di Sabina Fadel a Fortunato Ortombina, dal 17 febbraio scorso sovrintendente e direttore artistico della Scala di Milano, il teatro d’opera più importante del mondo. Cuore e testa, umiltà e gratitudine, innovazione e ricerca nel solco della tradizione: questi gli elementi su cui punterà il nuovo vertice del teatro meneghino.
A molti sfugge che Antonio trascorse ben tre anni della sua breve vita Oltralpe. “In Francia, sulle orme di Antonio” è il dialogo di Alberto Friso con Maria Teresa Dolso, docente di Storia medievale all’Università di Padova e profonda conoscitrice del francescanesimo delle origini, che ha spiegato le caratteristiche della presenza antoniana.
L’ironia nell’arte italiana tra XX e XXI secolo è la protagonista di una mostra «Facile ironia» aperta fino al 7 settembre al MAMbo, il Museo d’Arte Moderna di Bologna. Luisa Santinello l’ha visitata in anteprima per i lettori del mensile antoniano e ne ha scritto ne “Il paradosso dell’arte”.
Tra le rubriche mensili da segnalare per aprile In cammino di padre Ermes Ronchi intitolata questo mese “Verso il luogo del cuore”. Così scrive l’autore: «Dio vuole l’uomo libero, incamminato, felice. Dio vuole che torniamo a noi stessi. Perché il viaggio fondamentale della vita è il ritorno al cuore».