Basilica del Santo | ComunicatoStampa

Il 25 Aprile a Chiesanuova: l’impegno per onorare la Memoria degli internati, dei caduti e dell’opera instancabile di padre Placido Cortese

Venerdì 24 aprile Itinerario della Memoria “Per non dimenticare”, un percorso a tappe tra Chiesanuova e Brusegana per onorare il sacrificio dei caduti, degli internati e l’eroica carità di padre Placido Cortese

22 Aprile 2026| di Alessandra Sgarbossa - Ufficio stampa Messaggero di S. Antonio Editrice / p. Giorgio Laggioni - Vicepostulatore Causa di beatificazione di Placido Cortese

In occasione delle celebrazioni per il 25 Aprile, il Quartiere 6 di Padova si appresta a vivere un momento di profonda riflessione collettiva. Venerdì 24 aprile, a partire dalle ore 9.00, si rinnoverà l’appuntamento con l’Itinerario della Memoria "Per non dimenticare", un percorso guidato attraverso alcuni luoghi simbolo della Resistenza e dell’occupazione nazifascista nella Città del Santo. L’iniziativa vedrà la partecipazione di rappresentanti del Comune di Padova, della Consulta di Quartiere 6A, delle scuole del territorio, del Comitato «Per non dimenticare» e della cittadinanza.

L'itinerario toccherà cinque tappe fondamentali per la storia locale e nazionale, o meglio internazionale. Si inizierà alle ore 9.00 all’ingresso della Caserma Pierobon (Via Chiesanuova); alle ore 9.45 tappa al Cippo di Padre Placido Cortese (Piazzale Chiesa di Chiesanuova) per un momento dedicato al ricordo del campo di concentramento dell’ex caserma Romagnoli e alla figura del Venerabile padre Placido Cortese; alle ore 10.30 si arriverà al Cimitero Inglese (Via della Biscia); alle ore 11.30 nel piazzale della Chiesa dei Santi Fabiano e Sebastiano a Brusegana il corteo si fermerà al Monumento ai caduti; la cerimonia si concluderà alle ore 12.00 davanti al Cippo dei Sette Martiri (Via Ciamician) per una riflessione finale in memoria delle vittime della rappresaglia fascista del 1944.

L’edizione di quest’anno assume un significato particolare e si fa memoria viva tra storia e attualità. Mentre il quartiere vive una fase di profonda trasformazione urbana con i lavori per la nuova linea del tram, l’Amministrazione Comunale ha ribadito l’impegno (già sancito nel 2022) a salvaguardare le "tracce di memoria" dell’area dell'ex Caserma Romagnoli. Parte delle mura di cinta e una casermetta saranno infatti preservate per divenire un museo dedicato agli internati e all’opera di padre Placido Cortese, frate del Santo che profuse una carità instancabile per alleviare le sofferenze degli internati jugoslavi a Chiesanuova, e le sue giovani collaboratrici, come le sorelle Martini, alle quali è stata recentemente intitolata la passerella ciclopedonale sul Brentella.

Il ricordo si estende anche alle 7 vittime innocenti di un’insensata e immotivata (come si accertò in seguito) rappresaglia fascista, fucilate alla Caserma Pierobon il 17 agosto 1944. A quanto pare da recenti ricerche da confermare, padre Cortese (che comunque era presente nel luogo in quella drammatica circostanza) accompagnò e assistette spiritualmente proprio il giovane partigiano cattolico Luigi Pierobon (1922-1944), studente universitario di 22 anni, mentre un suo confratello del Santo, padre Fulgenzio Campello, accompagnò il ventenne Pasquale Muolo. Una vicenda che sconvolse profondamente i due francescani.

Il commento di padre Giorgio Laggioni, vicepostulatore della Causa di beatificazione di Placido Cortese: «È un dovere “grave” salvaguardare la memoria di luoghi così carichi di eventi drammatici, del sacrificio di tante persone che hanno subito l’internamento o che hanno ingiustamente perduto la vita, e di quanti si sono prodigati per alleviare simile sofferenza, come il padre Cortese e il confratello padre Fulgenzio Campello (1913-1998), all’epoca cappellano delle carceri, che nell’immediato dopoguerra si interessò presso le competenti autorità per conoscere la sorte toccata a padre Placido, dopo il suo arresto, l’8 ottobre 1944, e il silenzio angosciante che ne era seguito. Padre Campello, del quale la Provincia Italiana di S. Antonio dei Frati Minori Conventuali, sollecitata da una numerosa schiera di fedeli, intende avviare la causa di beatificazione, nel 1946 scrisse perfino a padre Pio da Pietrelcina (1887-1968), canonizzato nel 2002, per sapere qualcosa, dal momento che egli aveva fama di percorrere altre vie di conoscenza (scrutava i cuori e le coscienze), carisma tra i più straordinari associati al santo cappuccino del Gargano. Attraverso una religiosa, cugina di padre Campello, fece pervenire la sua risposta: “Padre Pio, letta la lettera, ha riflettuto e ha aggiunto: dica ai padri del Santo che non facciano ricerche su padre Cortese, perché è in paradiso per la sua grande carità”. Per giungere alla beatificazione è richiesto l’accertamento di un miracolo da attribuire alla sua intercessione. Quest’ultimo passaggio non è richiesto nel caso venisse dichiarato il “martirio” in odium fidei, che permetterebbe di giungere immediatamente alla beatificazione. Come è noto, per ora questa procedura è preclusa dal competente Dicastero delle Cause dei Santi, per carenza di prove sufficienti a dimostrare il martirio. Potrebbe essere invocato il “martirio di carità”, come fu nel caso di san Massimiliano Kolbe (1894-1941), il francescano conventuale martire ad Auschwitz, canonizzato da Giovanni Paolo II nel 1982 come “martire della carità”. Ma fu un’eccezione, che solo la suprema Autorità della Chiesa, il Sommo Pontefice, può consentire. Pur nel rammarico che la causa di padre Placido Cortese non sia ancora giunta al suo felice esito, come da tutti desiderato, tuttavia resta l’impegno a mantenere viva, nelle forme più adatte, la memoria della sua testimonianza d’amore fino all’estremo, nonostante le brutali torture subite».

→ In allegato il commento integrale del vicepostulatore padre Giorgio Laggioni e le foto degli internati nel Campo di Chiesanuova scattate da padre Placido Cortese (crediti Archivio MSA / Vicepostulazione Causa di beatificazione di Placido Cortese)


Allegati disponibili


  • 30_cs_20260422_itinerario_della_memoria_a_chiesanuova_81_liberazione_def.docx
    100034 Kb


  • 30_cs_20260422_itinerario_della_memoria_a_chiesanuova_81_liberazione_def.pdf
    532241 Kb


  • campo_chiesanuova_1_foto_di_padre_cortese_crediti_archivio_msa-vicepostulazione.jpg
    5671085 Kb


  • campo_chiesanuova_3_foto_di_padre_cortese_crediti_archivio_msa-vicepostulazione.jpg
    5172657 Kb


  • riflessioni_sul_25_aprile_chiesanuova_2026_di_p_giorgio_laggioni.pdf
    306755 Kb


  • riflessioni_sul_25_aprile_chiesanuova_2026_di_p_giorgio_laggioni.docx
    23066 Kb


  • itinerario_della_memoria_24_aprile_2026_a_padova_ovest.pdf
    471239 Kb