Messaggero di sant'Antonio | ComunicatoStampa
Il fascino italiano dei mille campanili nel «Messaggero di sant’Antonio» di aprile 2026
La gentilezza virtù dei forti, I.A. al servizio della verità, Ildegarda di Bingen e la cura delle piccole cose, l’adorazione eucaristica a tempo di rock, il fotoreportage da Addis Abeba, l’editoriale sulla speranza pasquale, la rubrica di Ermes Ronchi
Parla di speranza il «Messaggero di sant’Antonio» di aprile, un numero variegato e ricco di spunti di riflessione e di notizie che aprono a questo sentimento intrinsecamente umano, nonché virtù teologale. La copertina è dedicata al dossier del mese “L'Italia dei mille campanili” di Luisa Santinello, un viaggio nel Bel Paese, da Nord a Sud, alla scoperta dei campanili «imperdibili». Luoghi del cuore, simboli di fede, custodi della memoria e dello spirito delle comunità cui appartengono (pdf integrale in allegato).
Di speranza pasquale parla l’editoriale di fra Massimiliano Patassini, dal titolo “Noi, «superfiori» in Gesù Cristo”, nel quale il direttore partendo da una frase contenuta nei Sermoni di sant’Antonio («La carne dell’uomo sfiorì dopo il peccato, rifiorì nella risurrezione di Cristo, “superfiorirà” nella risurrezione finale») offre ai lettori un’articolata e profonda riflessione non solo sul tema della risurrezione, ma anche come questa impatti su due aspetti particolarmente in crisi nel mondo di oggi: la fede in Dio e il senso del peccato.
“Gentilezza, virtù dei forti” è invece l’articolo di apertura della rivista firmato da Stefano Marchetti. È un’indagine, effettuata con l’aiuto di esperti, su un’attitudine sempre più rara, ma di cui oggi si sente un’impellente necessità nell’orientare relazioni, decisioni e linguaggi verso il rispetto, l’ascolto e la costruzione di comunità più giuste e più umane.
In questi tempi in cui il volto umano pare essere sempre più sacrificato all’altare della tecnologia, la storia di vita firmata da Andrea Canton “I.A. al servizio della verità” racconta la vicenda di Carlo Martinucci e Alessandro Diano che, uniti dal desiderio di riconciliare tecnologia e verità, hanno creato «Unbubble.news», startup che utilizza l’Intelligenza Artificiale per smascherare le notizie false, allenando il pensiero critico.
Parole di speranza pure nell’intervista, dal titolo “La cura delle piccole cose”, che Sabina Fadel ha realizzato a Francesca Serra, antropologa, profonda conoscitrice dell’opera e della vita di Ildegarda di Bingen, la monaca renana che fu mistica, profetessa, compositrice musicale, guaritrice e che nel 2012 fu dichiara santa e dottore della Chiesa da papa Ratzinger.
“L’adorazione rock di «Ti vedo»” è l’articolo di Alberto Friso dedicato alla prima delle tre serate di meditazione eucaristica a ritmo di christian music, proposte in Basilica di Sant’Antonio di Padova dalla Pastorale dell’Arte al Santo, dalla comunità dei frati e dal gruppo giovani francescani. Un’iniziativa che ha richiamato molti giovani e non (pdf integrale in allegato).
Infine, un articolo di denuncia che vuole essere occasione per guardare criticamente a tanti atteggiamenti che, nel mondo, feriscono la speranza. Si tratta di “Addis Abeba: più palazzi, meno vita”, fotoreportage di Adriano Manzi. Nell’ampio servizio viene documentato quanto sta accadendo nella capitale etiope, dove interi quartieri storici abitati da fasce povere di popolazione, vengono rasi al suolo per fare spazio a grattacieli costruiti per attrarre i ricchi, ma che il più delle volte restano vuoti come cattedrali nel deserto.
Tra le rubriche mensili, da ricordare Ripartenze a firma di padre Ermes Maria Ronchi, questo mese dal titolo “Tempo di sciogliere le vele”: «Dio non chiama persone impeccabili, ma vere, coraggiose e senza maschere – scrive il frate dei Servi di Maria –. Persone non immacolate, ma incamminate. E sempre claudicanti».
Pdf articoli integrali scaricabili dall’area download "Allegati”
Al comunicato stampa sono allegati anche alcuni articoli integrali del mensile per cui è consentita la ripresa in toto o in stralcio sui propri organi di stampa, con cortese citazione di fonte «Messaggero di sant’Antonio» e autore/autrice. Si ringrazia per la collaborazione.