Messaggero di sant'Antonio | ComunicatoStampa

L’equilibrio instabile del Medio Oriente e il ritorno dei nazionalismi nel «Messaggero di sant’Antonio» per l’estero di dicembre

L’arte dei figurinai lucchesi, l’attrice di tv e teatro Assira Abbate, Maddalena Vaglio Tanet e il segreto della scrittura, il Natale degli italiani all’estero tra tradizione, innovazione e nostalgia

6 Dicembre 2023| di Ufficio stampa Messaggero di S. Antonio Editrice

La guerra in Terra Santa rischia di far esplodere una polveriera internazionale. Ciò che spaventa di più di questo conflitto, inaspritosi dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre scorso, è il riacutizzarsi della tensione tra Israele, Hamas e il movimento di Hezbollah in Libano, in quella terra sacra per le tre grandi religioni monoteiste – cristianesimo, ebraismo e islam –, che dovrebbe invece ispirare la pace. Ma dietro le quinte di una contesa annosa, c’è chi fomenta l’odio per destabilizzare le democrazie a favore delle autocrazie. Nel «Messaggero di sant’Antonio» per l’estero di dicembre, Alessandro Bettero, nel servizio “Il ritorno dei nazionalismi”, fa il punto della situazione e intervista due esperti: Nader Hashemi, professore di Politiche del mondo islamico e del Medio Oriente alla Georgetown University di Washington, nonché direttore dell’Alwaleed Center for Muslim-Christian Understanding, e Vittorio Emanuele Parsi, professore di Relazioni internazionali alla facoltà di Scienze Politiche e Sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Gli artigiani lucchesi della devozione, maestri del gesso e dello stucco, portarono nel mondo una tradizione che sopravvive nei luoghi e negli edifici dove si possono ancora ammirare le loro opere. La più antica è una figurina di gesso datata 1375. A raccontare la loro storia è Generoso D'Agnese in “L’arte dei figurinai”. In America di inizio 900 e prima ancora in Inghilterra, Russia e Germania, furono in molti a diffondere quest’arte perfezionata nei secoli nella città toscana. Furono proprio i laboriosi produttori di statuette a permettere la grande diffusione italiana del presepe natalizio e la sua “esportazione” all’estero.

Giorgia Miazzo ci porta nelle Americhe per rivivere “Natale, folklore e tradizione”, portate con sé nella “valigia del cuore” dai nostri emigrati. La festa del Natale rappresenta per gli oriundi italiani un condensato di devozione osservata con fede e rispetto, senza nulla togliere alle tradizioni, alla gastronomia e all’emotività. È naturale, quindi, che questa festività abbia messo radici nei Paesi di accoglienza dove migliaia di nostri connazionali, da metà Ottocento hanno scelto un nuovo destino. Come naturale sia stato, nel tempo, che le consuetudini natalizie nelle comunità italiane all’estero si siano mescolate con i costumi del Paese accogliente, come in Nord America e in Brasile.

Antonio Bisecco, 83 anni, e storico abbonato del «Messaggero di Sant’Antonio», è un talentuoso musicista originario di Latina, che da quando è emigrato in Canada nel 1954 è tornato solo due volte in Italia: in luna di miele, e poi quando il figlio primogenito aveva 3 anni. In quest’ultima occasione, per ringraziare sant’Antonio, nella sua basilica padovana, per quella nascita. Il suo desiderio? Quello di tornare in Italia a Natale per «vincere» la malinconia che puntualmente lo assale quando arrivano le feste. La sua storia è raccontata da Vittorio Giordano in “La nostalgia di Antonio”.

Assira Abbate, nipote d’arte di Mario Abbate, star della canzone napoletana negli anni Cinquanta del secolo scorso, è un’affermata attrice di tv e di teatro in Messico, dove si è trasferita in tenera età. Sguardo tenero e carattere determinato, la giovane, nata a Napoli, non disdegna nemmeno il balletto, ed è un’artista a 360° che si muove agevolmente nei palcoscenici e negli studi televisivi del Paese sudamericano. Ne scrive Nicola Nicoletti in “Abbate, tv e teatro”.

«A volte occorre allontanarsi per poter raccontare, dalla giusta distanza, una storia che s’intreccia con le tue radici», parola di Maddalena Vaglio Tanet (1985), che con il suo primo romanzo, Tornare dal bosco, è riuscita a essere nominata tra i dodici finalisti del Premio Strega 2023. Originaria di Biella, ha vissuto a Pisa, New York, Berlino e adesso a Maastricht. La scrittura, o meglio la letteratura in generale, è senza dubbio il suo pane quotidiano. Oltre a mettere su carta le proprie storie, Maddalena è anche una poliglotta scout letteraria per un’importante agenzia francese. Ce la fa conoscere Andrea D'Addio in “Il segreto della scrittura”.

                                                                                                                       

Pdf articoli integrali scaricabili dall’area download ALLEGATI

È consentita la ripresa in toto o in stralcio degli articoli sui propri organi di stampa, con obbligo di citazione di fonte «Messaggero di sant’Antonio», titolo e autore/autrice. Si ringrazia per la collaborazione.

 


Allegati disponibili


  • 85_cs_20231206_emi_dicembre.doc
    756224 Kb


  • 2023_msa_emi_12.jpg
    341469 Kb


  • p18-21_nazionalismi.pdf
    3781892 Kb


  • p40-41_figurinai.pdf
    1628455 Kb


  • p42-43_natale_americhe.pdf
    1630589 Kb


  • p42-43_canada.pdf
    1615827 Kb


  • p44-45_messico_assira_abbate.pdf
    888049 Kb


  • p44-45_paesi_bassi_maddalena_vaglio_tanet_.pdf
    888049 Kb