Messaggero di sant'Antonio ed. italiana per l'estero | ComunicatoStampa
L’Iran delle donne, il centenario della pubblicazione del più famoso romanzo di Pirandello e le storie dei nostri connazionali emigrati nel «Messaggero di sant’Antonio» per l’estero di marzo
Dal reportage sulla teocrazia al tramonto, fino alle eccellenze e talenti italiani nel mondo, un numero dedicato al coraggio femminile, alla memoria storica da san Francesco all’Italia post unitaria
Il numero di marzo dell’edizione italiana per l’estero del «Messaggero di sant’Antonio» si apre con una profonda riflessione sul ruolo della donna e sulle spinte di libertà che attraversano l’Iran, in un mese simbolicamente dedicato all’universo femminile. Attraverso reportage esclusivi, interviste a grandi protagonisti della cultura e approfondimenti storici, la rivista francescana offre ai lettori uno sguardo attento sulla contemporaneità e sulle radici della nostra identità.
Parla di attualità e diritti “Iran teocrazia al tramonto?” di Fabio Dalmasso. Mentre il popolo invoca la fine del regime degli Ayatollah, il reportage dà voce a chi la repressione l'ha vissuta sulla propria pelle. L’alpinista professionista in esilio Nasim Eshqi e l’ex allenatrice della nazionale iraniana di pallavolo Alessandra Campedelli raccontano la condizione femminile in un Paese sospeso tra il desiderio di libertà e la brutalità del potere.
Due gli approfondimenti culturali, entrambi a firma di Alessandro Bettero.
Il primo, intitolato “Il testamento di Pirandello”, è dedicato ai cento anni dalla pubblicazione di Uno, nessuno e centomila e, attraverso un’intervista esclusiva ad Annamaria Andreoli, presidente dell’Istituto di Studi Pirandelliani, rilegge l’attualità del Premio Nobel siciliano e la sua capacità di indagare le angosce e le maschere dell’uomo moderno.
Il secondo, “L’infanzia dell’Italia”, è un viaggio artistico al Castello di Novara dove la mostra «L’Italia dei primi Italiani. Ritratto di una nazione appena nata» (fino al 6 aprile), racconta, attraverso settanta dipinti, il volto della nazione appena nata dopo l'Unità, tra corsa alla modernizzazione e sviluppo di nuove povertà, tra timori ed entusiasmi.
Storia e fede si intrecciano nell’inchiesta “Il mistero della tomba perduta” di fra Emanuele Rimoli sulla scoperta della tomba di san Francesco ad Assisi: dal segreto imposto da frate Elia nel 1230 per proteggere le spoglie, fino al ritrovamento nel 1818. In occasione dell’ostensione straordinaria dei resti del Poverello ad Assisi (22 febbraio - 22 marzo 2026), il racconto ripercorre le indagini che ne confermarono l’identità.
Nella sezione Italiani nel mondo si parla di memoria e di eccellenze.
Giorgia Miazzo con “La catastrofe di Courrières” ripercorre a 120 anni di distanza il più grave disastro minerario europeo del 10 marzo 1906. La rivista ricorda sia l’esplosione che devastò la miniera di carbone nel dipartimento di Pas-de-Calais, nel nord della Francia, causando centinaia di morti, tra cui molti emigrati italiani, sia le condizioni disumane a cui erano costretti quei lavoratori.
Gianmaria Fantato Pontini, il talentuoso direttore d'orchestra padovano di soli 26 anni, recentemente è stato nominato alla guida della Wiener Stadtorchester di Vienna. Una passione, la sua, nata quando era bambino, e che lo proietta verso una grande carriera. Andrea D’Addio traccia il suo profilo in “Talento a suon di Musica”.
Arriva dagli States l’approfondimento “Quella creatività che premia” di Alessandro Bettero. Il Console Generale a Houston, Mauro Lorenzini, illustra il progetto «Lots of Italy in Houston» che vede la cittadina statunitense, Belgrado e Bangkok elette insieme «Capitali della Creatività italiana nel mondo 2026» dal MAECI.
Infine, Vittorio Giordano con “Una voce per due mondi” intervista Ivana Bombardieri, icona della radiofonia italo-canadese, che da oltre mezzo secolo costruisce ponti culturali tra l'Italia e il Nord America attraverso l’etere, con passione, preparazione e una grande umanità.
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