
Messaggero di sant'Antonio | ComunicatoStampa
Nel «Messaggero di sant’Antonio» di settembre l’età dei social: più connessi o più soli?
In anteprima l’ultima intervista a papa Francesco di Marcello Semeraro, giovani medici specializzandi a Lampedusa con i migranti, diario di un pellegrino dalla Francia all’Italia sulle orme di Antonio, la mostra sul dilemma della ricchezza, l’intervista a
Filo conduttore del numero di settembre del «Messaggero di sant’Antonio» è il tema dell'educazione, con riferimenti particolari alle nuove tecnologie usate non solo dalle giovani generazioni, ma anche da quelle più âgé. Perché l’uso assiduo dei device e dei social sta cambiando il funzionamento delle nostre menti e le nostre abitudini sociali, anche se non sempre lo percepiamo.
Nell'era dell'iperconnessione, come tutelare le nostre capacità mnemoniche, l'attenzione, il pensiero critico e addirittura l'empatia? Ne scrive Sabina Fadel in “Cervelli al frullatore”, che tra i “consigli ai naviganti” indica la diminuzione dei tempi online e la riscoperta dei libri come àncore di salvezza (pdf integrale in allegato).
Nel dossier “Genitori al tempo della performance” di Giulia Cananzi la psicologa dello sviluppo Daniela Lucangeli spiega come e perché l’essere genitori è diventato così complicato (pdf integrale in allegato). È possibile un'alternativa che renda più leggero il compito e più efficace e serena la relazione educativa con i bambini?
Le connessioni a 360°, sia dal punto di vista tecnologico che relazionale, sono anche il tema della XVII edizione del Festival Francescano, a Bologna dal 25 al 28 settembre, intitolato «Il Cantico delle Connessioni». Un’occasione per riscoprire il legame profondo che ci unisce tutti e per aprire spazi di riflessione sulle tecnologie che plasmano la nostra quotidianità, orientandone l’utilizzo secondo un senso di corresponsabilità fraterna. L’articolo “Fratelli e connessi” è di Cristiana Meloni.
Una speciale anteprima è dedicata all’ultima intervista a papa Francesco, frutto degli intimi colloqui che il pontefice ha avuto con il cardinale Marcello Semeraro nelle ultime settimane di vita. A metà settembre esce infatti postumo il libro di papa Francesco intitolato Il mio san Francesco (ed. Emp), frutto di una serie di intimi colloqui tra Bergoglio e il cardinale. Al centro delle pagine, il rapporto del Papa argentino con la figura di san Francesco. Il «Messaggero di sant’Antonio» ne anticipa eccezionalmente alcuni stralci in “Il mio san Francesco” Marcello Semeraro.
Fabio Dalmasso con “Miya-Miya, va tutto bene” porta i lettori a Lampedusa, dove da tre anni, a rotazione, gruppi di giovani medici specializzandi della Scuola in Malattie infettive e tropicali dell’Università di Bari, accolgono sul Molo Favaloro i migranti. Dalla loro esperienza un libro ricchissimo di testimonianze: Miya Miya. Riflessioni da uno scoglio di confine (ed. Edizioni La meridiana).
“Diario di un pellegrino” di Alberto Friso è la breve cronaca del primo mese di «En Route con sant'Antonio», il progetto giubilare dei francescani conventuali del Nord Italia, che ripercorre il cammino del Santo dalla Francia a Padova, dove i pellegrini giungeranno il 21 settembre (pdf integrale in allegato).
Nelle pagine di cultura Luisa Santinello nell’articolo “Il dilemma della ricchezza” indaga il tema della ricchezza attraverso gli occhi di grandi artisti dal Quattrocento al Novecento presentati alla mostra «Ricchezza. Dilemma perenne», alla Casa delle Esposizioni di Illegio (UD), fino al 9 novembre.
Fuggito nel 2011 dal feroce regime siriano di Bashar al-Assad, il violinista Alaa Arsheed è approdato in Libano e poi in Italia. La Siria sta attraversando un momento delicato, racconta: il rischio del ritorno di una dittatura, seppure diversa da quella di Assad, è dietro l’angolo. Lo intervista Lieta Zanatta in “Occhi aperti sulla Siria”.
A fare da contraltare alle violenze e alle guerre che funestano il nostro tempo è l’editoriale “I miti erediteranno la terra” del direttore fra Massimiliano Patassini. Mite è chi sta nel presente senza ansie di controllo e volontà di prevalere. Chi sa creare spazi di accoglienza. Chi sa abitare la terra con gentilezza.
Tra le rubriche di questo mese da segnalare infine “Seguendo il Santo” firmata da fra Antonio Ramina, rettore della Pontificia Basilica di Sant’Antonio a Padova, che rilegge e attualizza le parole dei Sermoni antoniani. A settembre la rubrica è dedicata alla Città del Sole, espressione con cui sant’Antonio definiva gli occhi e lo sguardo.
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