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Pace (im)possibile nel «Messaggero dei Ragazzi» di maggio 2026

Il racconto in esclusiva della scrittrice Gigliola Alvisi, andare oltre l’odio per tornare umani, lo speciale Salone del Libro “Il mondo salvato dai ragazzini”, l’intervista dallo scrittore Francesco Vidotto, i record del giovane ciclista Jonathan Milan

29 Aprile 2026| di Ufficio stampa Messaggero di S. Antonio Editrice

E inoltre il dossier “Quando sarò maggiorenne” e l’inchiesta sull’educazione civica


Nel mese della festa della mamma il nuovo numero del «Messaggero dei Ragazzi» ricorda tutte le madri, in particolare quelle preoccupate per i loro figli, a causa del dramma della guerra, della fame, di contesti di forte violenza sociale o di pericolo ambientale. A volte il presente è davvero buio, come accade nel drammatico racconto “Nemici” realizzato in esclusiva per la rivista antoniana dalla pluripremiata scrittrice Gigliola Alvisi, con le illustrazioni di Emanuela Orciari. Una storia attualissima che purtroppo non è distante dalla realtà e interroga su come evitare di cadere nel baratro dell’odio e costruire la pace. L’autrice, quasi in presa diretta, ci porta dentro la spirale della guerra attraverso i messaggi di chi sta al fronte e delle loro famiglie: l’angoscia, il desiderio di stringersi ai propri cari, la sete di vendetta che nasce dal vedere la distruzione attorno a sé e la morte di chi si ama. È il terribile effetto del male che avvolge. Sarà possibile tornare a vivere in pace?

Un tema ripreso anche nella rubrica FraTe&Me di fra Massimiliano Patassini intitolata “Pace (im)possibile”, che spiega come andare oltre la barriera dell’odio e riprendersi la propria umanità. Partendo da un fatto molto umano: in ogni guerra gli stessi sentimenti e le esperienze di dolore sono vissute sia da una parte del fronte di guerra che dall’altra. L’inganno del male ci porta a pensare che l’odio trovi una soluzione nella vendetta, ma invece l’odio fa male anzitutto a chi lo prova, distruggendo la propria capacità di amare.

Un bel messaggio arriva dal Salone del Libro di Torino che aprirà i battenti il 14 maggio. Di questo parla la rubrica Curiosando, curata questo mese da Laura Pisanello e intitolata “Il mondo salvato dai ragazzini”, che riprende un libro di Elsa Morante uscito quasi 50 anni fa, e che, a sua volta, ha ispirato il tema del Salone 2026. L’ampio approfondimento contiene anche l’intervista “A scuola dai bambini” all’affermato scrittore Francesco Vidotto, che racconta ai giovanissimi con schiettezza e genuinità la sua attenzione per il mondo e per gli ultimi e gli emarginati. Sul MeRa anche il risultato di un laboratorio con gli alunni della II BL e la II AL dell’Istituto Pietro Scalcerle di Padova che hanno selezionato i loro libri preferiti, dal fantasy ai gialli, dalle storie di avventure ai manga.

Per la rubrica sportiva Adalberto Scemma in “Il ragazzo dei record” intervista Jonathan Milan, 25 anni, che ha già alle spalle una carriera strepitosa nonostante la sua giovane età. Ha vinto il mondiale dell’inseguimento su pista con un record da fantascienza: quattro chilometri in 3’59”153, media 60,212 km orari. Nessuno mai prima di lui in sella a una bici è stato capace di sprigionare energia fino a scomodare gli scienziati per misurarne l’intensità. A lui è dedicata anche la copertina del numero di maggio.

“Quando sarò maggiorenne” è il dossier di Maria Giulia Baiocchi che racconta a chi è ancora adolescente diritti e doveri della maggiore età. Se con il raggiungimento dei 18 anni il mondo degli adulti è finalmente a portata di mano e la via verso la libertà di scelte e azioni pare una comoda autostrada, i doveri saranno lì, pronti a calare in picchiata sul neomaggiorenne. Prima di allora, dunque, è meglio conoscere le “regole del gioco” dei grandi.

È quello che si propone anche l’inchiesta “Educazione civica, che materia è?” curata da Davide Penello. Introdotta nelle scuole nel 1958, ma solo alle medie e superiori, soppressa dall’anno scolastico 1990/1991, è stata reintrodotta nel 2020 in tutte le scuole dall’infanzia alle superiori. Come di consueto il giornalista sonda la percezione di questo insegnamento da parte degli adolescenti. Si impara davvero a diventare cittadini migliori?


Allegati disponibili


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