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Dalla Bibbia al Green deal, i mille volti della rinascita nel «Messaggero di sant’Antonio» di febbraio 2026
Tra i temi, viaggio nel mito del Diluvio universale, le troppe bugie sulla rivoluzione verde, l’intervista a Zamagni sulla democrazia antidoto alla guerra, la storia di Debora Vezzani due volte vincitrice dei Catholic Music Awards, la nuova rubrica “Ripar
E inoltre: la nuova rubrica “Ripartenze” di Ermes Ronchi, il fotoreportage sui confini tra Cina e Russia, Munch oltre gli stereotipi in mostra
È la parola «rinascita» il fil rouge del «Messaggero di sant’Antonio» di febbraio, declinata da diversi punti di vista, nelle varie sezioni del periodico. A questo tema sono dedicati i due articoli portanti del nuovo numero.
“Diluvio, archetipo di rinascita” a firma di Stefano Marchetti, è un viaggio alle radici del mito del Diluvio universale, tra leggenda e realtà storica. Nella Bibbia Dio volle punire l’umanità corrotta e violenta mandando una devastante alluvione. Pur parlando di distruzione, la narrazione biblica è soprattutto un invito a guardare oltre, a ripensare il mondo che verrà, perché anche il male peggiore non dura per sempre.
Di Giulia Cananzi è invece il dossier “Troppe bugie sulla rivoluzione verde” che affronta il tema del Green Deal, la strategia europea per la transizione ecologica. Nonostante i rallentamenti e i dietrofront apportati dall’UE nel 2025, la crisi dell’industria automobilistica europea e le bordate contro le energie rinnovabili di Donald Trump, il Green Deal continua ad essere la via maestra per il futuro dell’Europa, divenendo di fatto la road map per rilanciare economia e competitività, pur salvaguardando l’ambiente (pdf integrale in allegato).
Il tema della rinascita è affrontato anche dall’economista Stefano Zamagni intervistato da Alvise Sperandio in “La democrazia spegne la guerra”. Il professore di Economia a Bologna e presidente emerito della Pontificia Accademia delle Scienze sociali spiega sulle colonne del mensile antoniano come solo coltivando la democrazia sia possibile fermare il dilagare della guerra, che i popoli si ostinano a ripudiare, nonostante le scelte dei governi. Occorre una rivoluzione culturale – continua l’economista – che richiede impegno civile e nuovi strumenti, come l’istituzione di un Ministero della pace (pdf integrale in allegato).
Nelle pagine di Chiesa il tema è ripreso da Fabio Dalmasso che ha incontrato Debora Vezzani, una delle più importanti cantautrici cattoliche, che lo scorso anno si è aggiudicata ben due premi alla prima edizione dei Catholic Music Awards, gli Oscar della musica cattolica mondiale. Al «Messaggero di sant’Antonio» la 45enne racconta la sua personale rinascita dopo una vita di grandi dolori: l’abbandono della madre naturale alla nascita, la separazione dei genitori adottivi, il divorzio dal marito. Una discesa agli inferi, bloccata dalla passione per la musica e dalla scoperta della fede.
Da segnalare anche la nuova rubrica Ripartenze a cura di padre Ermes Ronchi, che per tutto il 2026 offrirà una lettura esistenziale delle rinascite, alla luce del testo biblico. Nel numero di febbraio in “Nati per ricominciare” padre Ermes scrive: «La Bibbia è un libro di infinite ripartenze. Non traccia nessun percorso completamente lineare e progressivo; non riferisce di nessun personaggio che non abbia, un giorno, per amore o per paura, sbagliato sentiero. Ma la forza della Bibbia sta nel nuovo che accade come sorpresa» (pdf integrale in allegato).
Tra gli altri temi di febbraio, di grande attualità il reportage “Cina-Russia, asimmetria di un confine a firma di Ugo Lucio Borga e Arianna Papalia sul confine sino-russo, sintesi inequivocabile di uno dei più grandi ribaltamenti geopolitici del nostro tempo. Nessun traffico, nessun volto, nessun segno di alleanza. Un rapporto sempre più sbilanciato tra le due potenze, secondo Björn Alexander Düben, esperto di relazioni sino-russe, che è anteprima del mondo che verrà (pdf integrale in allegato).
Infine, per le pagine di cultura, in “Munch oltre l’urlo” Luisa Santinello racconta il pittore norvegese e il suo contributo all’arte del XX secolo oltre gli stereotipi, nella mostra «Munch. La rivoluzione espressionista», allestita al Museo Candiani di Mestre (VE), fino al 1° marzo.
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