Giugno Antoniano 2026 | ComunicatoStampa
Giugno Antoniano 20° edizione: il volto contemporaneo di una devozione secolare tra fede, arte e territorio nel segno di Francesco e Antonio
Da due decenni cuore spirituale di Padova, l’edizione 2026 della rassegna antoniana celebra l’ottocentenario del Transito di Francesco d’Assisi nel segno di una pace “disarmata e disarmante”
Tra tradizioni antiche e il monologo “pop” di Giovanni Scifoni, canti gregoriani e gemelli digitali, testimoni in odore di santità e riflessioni sull’etica, al via il 29 maggio la rassegna divenuta identità della Città del Santo
2007-2026: è questo il lasso di tempo che intercorre tra la prima edizione della rassegna antoniana e i nostri giorni. Quest’anno il Giugno Antoniano taglia il prestigioso traguardo dei vent’anni di attività. Un anniversario che non è solo una ricorrenza cronologica, ma il consolidamento di un’esperienza spirituale e culturale che unisce fede, arte e territorio. L'edizione di quest'anno assume inoltre una rilevanza spirituale straordinaria, intrecciandosi con le celebrazioni dell’ottavo centenario del Transito di san Francesco d’Assisi (1226-2026) in Basilica del Santo (da febbraio è attivo il percorso giubilare in 8 tappe dedicato al Poverello). In occasione dell’Anno di grazia francescano indetto da Papa Leone XIV, il Giugno Antoniano mette al centro il legame indissolubile tra il Serafico Padre e il Santo di Padova, che è stato ed è tutt’ora un’eredità viva. Antonio, contemporaneo di Francesco, ne raccolse la passione per il Vangelo e lo slancio missionario, diventando, proprio su mandato dell'assisiate, un efficace predicatore e protettore degli ultimi. Un’occasione per riscoprire Antonio non solo come taumaturgo, ma come contemporaneo di Francesco. L’immagine simbolo della rassegna è l’affresco San Francesco e la predica agli uccelli, nella cappella radiale della basilica decorata da Ubaldo Oppi (1939). Una scelta iconografica apparentemente curiosa considerando gli 800 anni dalla morte, ma gli organizzatori hanno voluto così sottolineare quanto il messaggio francescano sia tutt’ora fecondo e attuale, capace di dialogare con tutto il Creato e le sue creature anche in tempi di guerra come quelli attuali, ispirandosi alle prime parole di Papa Leone XIV, che ha appena festeggiato il primo anno di pontificato: «La pace sia con tutti voi! […] vorrei che questo saluto di pace entrasse nel vostro cuore, raggiungesse le vostre famiglie, tutte le persone, ovunque siano, tutti i popoli, tutta la terra. La pace sia con voi! Questa è la pace del Cristo Risorto, una pace disarmata e una pace disarmante, umile e perseverante. Proviene da Dio, Dio che ci ama tutti incondizionatamente.»
Il Giugno Antoniano, con i suoi quattro lustri di storia, è diventato nel tempo una tradizione cittadina consolidata, che ha saputo concretamente coinvolgere persone e istituzioni, diventando un vero e proprio brand di religiosità e cultura antoniana e francescana, cuore pulsante delle celebrazioni del 13 Giugno e anima contemporanea dell’antica e tradizionale Festa del Santo, apprezzata da padovani, pellegrini e turisti, capace di coinvolgere numerose istituzioni e realtà cittadine. A idearla, nel 2007, l’incontro fecondo tra i frati della Basilica di Sant’Antonio e il Comune di Padova, non a caso assurto a Città del Santo. Una scommessa culturale dell’allora rettore del Santo, il compianto padre Enzo Poiana, e di Gianni Berno, consigliere comunale e all’epoca presidente capo della Veneranda Arca di Sant’Antonio. A vent’anni dal suo esordio l’obiettivo della manifestazione è ancora quello di offrire ai fedeli un’esperienza multidimensionale della fede, capace di unire l’antica devozione popolare a una sensibilità culturale moderna e inclusiva. Un progetto corale che coinvolge le principali istituzioni civili e religiose di Padova, unite per valorizzare il patrimonio della Città del Santo e per rendere il messaggio antoniano attuale e inclusivo.
Tra gli eventi della manifestazione 2026 si conta addirittura un terzo anniversario: i 50 anni del Concorso e del Premio della Bontà indetto dall’Arciconfraternita di Sant’Antonio di Padova nel 1976. Nato su intuizione dell’allora priore dell’Arciconfraternita e del Cappellano padre Venanzio Paternoster, il concorso e il premio confermano ancora una forte vitalità, come testimoniano gli oltre 600 elaborati delle scuole primarie e secondarie pervenuti alla giuria e il tema di grande attualità: «Il male non prevarrà, dice Papa Leone XIV. Costruire ponti comunicando: quando le parole diventano strumenti di Pace e Fratellanza». La Premiazione della 50° edizione del Concorso e del Premio della Bontà, in media partnership con il «Messaggero dei Ragazzi», si terrà sabato 6 giugno nel Sagrato Basilica del Santo, alle ore 20.45, con l’accompagnamento della Cappella Musicale Antoniana.
La 20° rassegna antoniana è stata illustrata questa mattina a Padova, in Sala dello Studio Teologico al Santo, da padre Antonio Ramina, Rettore della Basilica di Sant’Antonio; Gianni Berno e Lucia Lion, rispettivamente Consigliere del Comune di Padova e Dirigente del Settore Cultura; don Leopoldo Voltan, Vicario episcopale per la pastorale della Diocesi di Padova; Lorenza Maria Baggio, Assessora alla Cultura del Comune di Camposampiero; Catia Ventura, Consigliere Generale di Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo; Antonio Santocono, Presidente di Camera di Commercio di Padova; tra chi ha contribuito alla realizzazione della manifestazione Confindustria Veneto Est. A coordinare l’incontro, padre Giancarlo Zamengo, Direttore generale del «Messaggero di sant’Antonio».
Il focus francescano: gli eventi culturali che celebrano il Transito e il carisma di Francesco in maniera originale
L’edizione del ventennale si articola in un variegato calendario di eventi che spaziano dalle celebrazioni liturgiche ai momenti di approfondimento culturale, musicale e di attualità, mantenendo fede alla missione di rendere il messaggio di sant'Antonio moderno e accessibile a tutti.
In sintonia con l'Anno Santo Francescano, il cartellone 2026 propone una serie di eventi di rilievo dedicati alla figura di san Francesco, alla sua morte e alla sua eredità spirituale. Il focus francescano è sicuramente preponderante. In questo senso, l’evento clou sarà sabato 27 giugno alle ore 20.45, nel sagrato della basilica, il monologo “Fra’, san Francesco la superstar del medioevo” di Giovanni Scifoni, che esplora il fascino “pop” di Francesco fino al suo rapporto con «Sora nostra morte corporale», il vero, ultimo, grande tabù della nostra contemporaneità.
Un tema, questo, che sarà discusso anche nel convegno interdisciplinare del 6/06 sulle parole per raccontare la morte aperto al pubblico e valido per la formazione continua per i giornalisti (per i colleghi della stampa è necessaria l’iscrizione su www.formazionegiornalisti.it) e, in chiave artistica, nello spettacolo sulla morte di san Francesco e di sant’Antonio a confronto (5/06).
La rassegna 2026 non segue soltanto il “filo rosso” della commemorazione storica (con il dialogo della Diocesi di Padova sulla Beata Eustochio il 3/06 e la conferenza di don Luigi Maria Epicoco su padre Placido Cortese l’8/06), ma si fa ponte verso l’attualità, con quella che potremmo definire «l’economia del Pane» con tre incontri intrisi di francescanesimo (sull’economia e l’etica il 3/06 a Camposampiero; l’incontro-dibattito con Alessandra Morelli già funzionaria dell’UNHCR il 7/06 a San Giorgio delle Pertiche; la presentazione del bilancio sociale e del progetto “13 Giugno” di Caritas sant’Antonio il 9/06 a Padova).
Ricchi di spunti anche gli incontri culturali tra spiritualità, testimonianza viva e arte, con convegni di studio (sull’eredità di padre Giovanni Luisetto a 25 anni dalla morte il 18/06, sul Gattamelata e la sua corte il 19/06), la mostra di presepi e diorami (dal 3 al 7 giugno), l’edizione di un libro sui Sermoni “su” sant’Antonio (11/06), la presentazione del “gemello digitale” del Reliquiario del dito del Santo e la visita virtuale tra le cupole del Santo (entrambe il 22/6).
Se il primo e l’ultimo degli eventi saranno all’insegna della musica d’autore, contemporanea e barocca, con protagonisti di calibro internazionale (Vasco Mirandola & Sergio Marchesini il 29/05, I Solisti Veneti il 30/06), non mancheranno concerti di canti gregoriani (7 e 24/06) e, per la prima volta per il Giugno Antoniano, uno spettacolo di danza (14/06). Particolarmente attese da devoti e appassionati d’arte le visite guidate, a cura di Pastorale dell’Arte al Santo, Arciconfraternita di S. Antonio di Padova e Veneranda Arca di Sant’Antonio, per scoprire o riscoprire i tesori della Basilica e della Città del Santo (varie date dal 22 maggio al 27 giugno).
I principali momenti liturgici e devozionali sono quelli tradizionali, ovvero la Tredicina in onore di sant’Antonio (dal 31 maggio al 12 giugno), il Transito di sant'Antonio (la sera del 12 giugno al santuario antoniano dell'Arcella) e la Solennità del 13 Giugno, con 11 sante messe dalle 6.00 di mattina alle 21.00. Il momento più atteso sarà la messa solenne delle 17.00, seguita dalla Processione con la Statua e le sacre reliquie per le vie della città, che termina con la benedizione con la Reliquia del Santo.
Verrà riproposto il "Progetto 13 giugno online" per portare la Solennità del Santo nelle case dei devoti, soprattutto di coloro che non potranno essere presenti nel santuario. Il sito web dedicato e interattivo www.13giugno.org
Materiali da scaricare (in calce Allegati disponibili):
- CARTELLA STAMPA COMPLETA DI OGGI CON IL PROGRAMMA PER TEMI E PER TIPOLOGIA DI EVENTI DELLA RASSEGNA 2026 (6 pagine)
- DÉPLIANT CON PROGRAMMA IN ORDINE CRONOLOGICO CON SUDDIVISIONE TRA CELEBRAZIONI RELIGIOSE ED EVENTI
- CARTELLA ZIP FOTO
Tutti gli appuntamenti del Giugno Antoniano 2026 sono a ingresso gratuito e libero fino a esaurimento posti, salvo ove indicato diversamente.
Il cartellone completo con tutti gli eventi culturali e le celebrazioni religiose in ordine cronologico è riportato nel dépliant e su www.santantonio.org.
Per eventuali aggiornamenti sugli eventi i riferimenti sono il sito www.santantonio.org e il QRCode del dépliant.
INFO GIUGNO ANTONIANO
www.santantonio.org – Facebook: Giugno Antoniano - www.padovanet.it
Tel. 049-8225652 - Email: infobasilica@santantonio.org
DIETRO LE QUINTE DEL GIUGNO ANTONIANO 2026
Il Giugno Antoniano 2026 è organizzato da Comune di Padova, Pontificia Basilica di S. Antonio, Provincia di S. Antonio di Padova dei Frati Minori Conventuali, Diocesi di Padova, Caritas sant’Antonio ETS, Veneranda Arca di S. Antonio, Messaggero di sant’Antonio Editrice, Arciconfraternita di Sant’Antonio, Centro Studi Antoniani, Museo Antoniano, Ordine Francescano Secolare di Padova, Associazione culturale Palio Arcella, Libreria del Santo.
La realizzazione della manifestazione è possibile grazie al contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Camera di Commercio di Padova, Confindustria Veneto Est.
Il Giugno Antoniano 2026 ha inoltre il patrocinio del Comune di Camposampiero (PD) e del Progetto Antonio 800 della Provincia Italiana di S. Antonio di Padova.
La media partnership è in collaborazione con «Messaggero di sant’Antonio», «Messaggero dei Ragazzi», Edizioni Messaggero Padova e Rete Veneta del Gruppo Medianordest.
A tutte queste realtà va il vivo ringraziamento di quanti organizzano la manifestazione.
CONTATTI PER I GIORNALISTI
GIUGNO ANTONIANO – Ufficio stampa Messaggero di sant’Antonio, Alessandra Sgarbossa – Mob. 380-2038621 - ufficiostampa@santantonio.org – https://areastampa.messaggerosantantonio.it/
TREDICINA – Ufficio stampa Cristina Sartori – Mob. 348-0051314 – studio@cristinasartori.net