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"Dove finisce la paura", Luigi Maria Epicoco ripercorre la vita e la testimonianza di Massimiliano Maria Kolbe nel nuovo libro delle Edizioni Messaggero Padova
Un viaggio esistenziale e profondamente attuale che risale dal buio del martirio ad Auschwitz per riscoprire il segreto di una santità quotidiana, capace di sconfiggere l’odio e superare ogni paura anche nei tempi più bui
È in libreria per le Edizioni Messaggero Padova Dove finisce la paura. Vita e testimonianza di Massimiliano Maria Kolbe, la nuova opera di don Luigi Maria Epicoco. Con il suo inconfondibile sguardo esistenziale, profondo e orientato al presente, l’autore torna a firmare per la casa editrice patavina un saggio di straordinaria forza spirituale ed umana, capace di interpellare con urgenza sia i credenti sia i lettori in ricerca.
Il punto di partenza del racconto è uno dei momenti più drammatici della storia del Novecento: il 14 agosto 1941 nel campo di concentramento di Auschwitz. Nel Blocco 11, il frate francescano polacco Massimiliano Maria Kolbe fa un passo avanti e offre liberamente la propria vita al posto di quella di un padre di famiglia condannato a morire di fame nel bunker della morte. Da quel gesto eroico e dalle estreme parole pronunciate prima dell’iniezione letale – «L'odio non serve a niente, solo l'amore crea» – Epicoco sceglie di capovolgere la struttura biografica tradizionale: parte dalla fine, dal buio dell’abisso nazista, per risalire all’inizio e comprendere come si possa maturare una simile libertà interiore.
L’opera dimostra che l’eroico sacrificio finale non fu un atto improvvisato o il frutto di un momentaneo entusiasmo, bensì il compimento naturale e inevitabile di un’intera esistenza orientata al dono di sé. Attraverso le tappe cruciali della vita di Kolbe – la devozione all’Immacolata, la fondazione della Milizia e della Città dell’Immacolata, l’audace esperienza missionaria in Giappone, fino al ritorno in Polonia e alla prigionia – Epicoco svela come la santità non sia una dote per pochi eroi inaccessibili, ma una catena di piccole scelte quotidiane alla portata di chiunque.
Come sottolinea l’autore nell’introduzione al volume: «I santi non sono eroi di un altro pianeta. Sono uomini e donne che hanno vissuto la stessa condizione umana che viviamo noi: la stanchezza, la paura, il dubbio, la malattia, la delusione. Quello che li distingue non è che non abbiano conosciuto la fragilità, ma che abbiano scelto di non fermarsi lì».
In un'epoca segnata da nuove incertezze, polarizzazioni e paure globali, la figura di Massimiliano Kolbe e la rilettura proposta da Luigi Maria Epicoco diventano una luce di speranza e una provocazione feconda. Dimostrano che, persino nei contesti più feroci o nelle difficoltà ordinarie, l’amore di Cristo è capace di arginare qualunque buio e di segnare il punto esatto in cui finisce la paura.
L’AUTORE
Luigi Maria Epicoco (1980) è presbitero della diocesi dell’Aquila, docente di filosofia presso diverse facoltà universitarie, parroco e stimato formatore di laici e consacrati. Saggista tra i più letti nell'ambito della spiritualità cristiana, ha al suo attivo numerose pubblicazioni tradotte in diverse lingue. Per le Edizioni Messaggero Padova ha già pubblicato La libertà di Antonio (2023) e Francesco e Chiara (2025).
DATI BIBLIOGRAFICI
Titolo: Dove finisce la paura
Sottotitolo: Vita e testimonianza di Massimiliano Maria Kolbe
Autore: Luigi Maria Epicoco
Argomento: Francescanesimo
Editore: Edizioni Messaggero Padova
Tipologia: libro
Dimensioni libro: 12,0 x 17,0
Pagine: 96
Pubblicazione: 06/2026
Numero edizione: 1
ISBN: 9788825062311
Scheda libro sul sito dell’editore: https://www.edizionimessaggero.it/scheda-libro/luigi-maria-epicoco/dove-finisce-la-paura-9788825062311-17097.html
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