Basilica del Santo | ComunicatoStampa
“Fraternitas”, un concerto chiude in Basilica del Santo a Padova le celebrazioni per l’8° centenario della morte di San Francesco e inaugura la rassegna “Cantare l’umano” dell’Università
Giovedì 15 ottobre alle 20.45 Andrea Pennacchi e Maria Virgillito protagonisti di una serata tra musica, parole e spiritualità con il Concentus Musicus Patavinus dell’ateneo patavino. In programma Gounod e Mendelssohn
Sarà il concerto “Fraternitas” a concludere il percorso di eventi promosso dalla Basilica di Sant’Antonio a Padova nell’ambito di “San Francesco 1226-2026”, il cartellone dedicato all’8° Centenario della morte di San Francesco d’Assisi, e al tempo stesso a dare il via, in una sorta di staffetta, alla rassegna “Cantare l’umano” dell’Università di Padova. L’appuntamento in programma giovedì 15 ottobre alle ore 20.45 nel santuario antoniano intreccia spiritualità, arte, cultura e riflessione civile, e rappresenta il momento conclusivo delle celebrazioni francescane in basilica che hanno accompagnato fedeli, cittadini e visitatori alla riscoperta dell’attualità del messaggio del Poverello di Assisi.
La scelta del titolo,“Fraternitas”, richiama uno dei nuclei più profondi dell’esperienza francescana: la fraternità come incontro, responsabilità reciproca e riconoscimento dell’altro. Un tema che attraversa l’intera serata e che trova una particolare risonanza non solo nel contesto francescano.
Nato dalla collaborazione tra il Centro di Ateneo per i Diritti Umani “Antonio Papisca” dell’Università di Padova, la Cattedra UNESCO “Diritti umani, democrazia e pace” e il Concentus Musicus Patavinus dell’ateneo, il concerto, infatti, inaugura la nuova rassegna universitaria “Cantare l’Umano”, dedicata al rapporto tra musica, arte, dignità e diritti umani, rinnovando il legame storico tra il Concentus e il progetto culturale di Antonio Papisca, che ne fu promotore alle origini.
A dare voce alla dimensione narrativa e poetica della serata saranno Andrea Pennacchi e Maria Virgillito, tra i protagonisti più apprezzati della scena teatrale italiana, chiamati a interpretare testi dedicati a San Francesco e Santa Chiara. La parola entrerà così in dialogo con la musica, offrendo al pubblico una riflessione sulle grandi domande dell’esistenza, della relazione e della pace.
Il programma musicale accosta due importanti opere della musica sacra dell'Ottocento: il Saint François d'Assise di Charles Gounod (1891) e il Salmo 42 di Felix Mendelssohn (1837). Due composizioni diverse per linguaggio e struttura, unite dalla capacità di trasformare la dimensione spirituale in esperienza profondamente umana.
Nel lavoro di Gounod, dedicato proprio alla figura del Santo di Assisi, emerge una narrazione intima e raccolta degli ultimi anni della vita di Francesco; nel capolavoro di Mendelssohn l’immagine biblica della cerva assetata diventa simbolo della ricerca, del desiderio e della tensione verso l’infinito. Accostate nella stessa serata, le due opere dialogano attorno ai temi della sete di senso, della fraternità universale e della relazione tra l’uomo, Dio e il Creato.
Nel presbiterio della Basilica di Sant’Antonio saliranno Maria Clara Maiztegui (soprano), Rodrigo Trosino ed Emanuele Zin (tenori), Alessio Bisetto e Alberto Spadarotto (bassi), affiancati dal Coro da Camera del Concentus Musicus Patavinus, dal Coro Gaudeamus del Concentus Musicus Patavinus, dal Coro Mortalisatis di Maserà di Padova e dal Coro Polifonico di Piove di Sacco. Maestro preparatore del coro è Thomas Valerio. Completano l’organico Fabiano Maniero alla tromba e Antonio Bortolami all’organo. La concertazione e direzione sono affidate al maestro Ignacio Vazzoler.
Con “Fraternitas”, i frati del Santo affidano dunque alla musica il momento conclusivo dell’anno commemorativo dedicato a San Francesco: un evento che unisce patrimonio spirituale, cultura e impegno civile nel segno di quella fraternità che continua a rappresentare una delle eredità più vive e universali del messaggio francescano.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.