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«Messaggero di sant’Antonio» per l’estero di settembre, tra sport, fede e innovazione

Coppi e Bartali, rivali leali; fede a stelle e strisce: i 50 anni di santa Elizabeth Seton; Silvana Pampanini, icona di bellezza e anticonformismo; i dilemmi dell'Intelligenza Artificiale; padre Enzo, prete di frontiera

30 Agosto 2025| di Ufficio stampa Messaggero di S. Antonio Editrice

E ancora San Gennaro, un ponte tra Napoli e il Brasile; ARSIC, eccellenza italiana in Cile


Il mensile «Messaggero di sant'Antonio» per l'estero di settembre arriva nelle case dei lettori con un ricco ventaglio di storie che spaziano dallo sport alla spiritualità, dal cinema all'Intelligenza Artificiale, offrendo spunti di riflessione e celebrazioni. Tra i temi centrali, il ricordo di due giganti del ciclismo italiano, il centenario di una diva del cinema e un'intervista esclusiva sui dilemmi dell'IA.

Il servizio di Paolo Pivetti, intitolato "Bartali e Coppi: due campioni, due eroi civili", rievoca la rivalità epica e il profondo rispetto che legava Gino Bartali e Fausto Coppi. A 25 anni dalla scomparsa di Bartali e nel 106° anniversario della nascita di Coppi (che ricorre il prossimo 15 settembre), l'articolo esplora come questi due campioni non furono solo atleti straordinari, ma anche eroi popolari che incarnarono i valori della lealtà e dell'etica sportiva, rappresentando la speranza di un'Italia che rinasceva dal dopoguerra.

A cinquant'anni dalla sua canonizzazione, il mensile celebra la prima santa nativa americana, Elizabeth Seton. L'articolo “Madre Seton, una di noi”, a cura di Ryan Marr, esplora la vita di questa straordinaria donna: moglie, madre e religiosa, il cui carisma continua a ispirare i cattolici americani. L'intervista a Rob Judge, direttore del santuario di Emmitsburg, nel Maryland, ne approfondisce ancor più l'eredità spirituale.

Michela Manente rende omaggio a Silvana Pampanini nel centenario della sua nascita. Sotto il titolo "Bellezza in bicicletta", l'articolo racconta la carriera e la vita di una delle star più amate del cinema italiano del secondo dopoguerra. Ammirata per la sua bellezza opulenta e il suo talento, Pampanini si distinse anche per uno stile di vita non convenzionale, lontano dal divismo e dal gossip. Nel 1949 interpretò il ruolo della madre di sant’Antonio.

L'intervista di Alessandro Bettero al professor Federico Cabitza, docente di Interazione uomo-macchina all'Università di Milano-Bicocca, affronta le sfide e i rischi dell'Intelligenza Artificiale. Intitolata "IA a un passo dalla coscienza", l’intervista solleva interrogativi cruciali sul futuro della creatività umana e sulla nostra dipendenza crescente dalle macchine, esplorando il confine tra l'IA come strumento e la possibilità che diventi un sostituto del pensiero umano.

Padre Enzo Del Brocco, assistente parroco alla parrocchia di Our Saviour a Manhattan, ha vissuto in prima persona le tragedie di Haiti e il dolore dei malati di Covid a New York. L'articolo “Padre Enzo, prete di frontiera” di Fabio Dalmasso racconta la vita del sacerdote nato in Pennsylvania, ma con radici italiane, come si intuisce dal cognome. Oggi tiene un corso di etica dell'Intelligenza Artificiale all'Università di Chicago e non teme di esprimere posizioni radicate nel Vangelo, a difesa dei più fragili e contro ogni forma di ingiustizia. Perché «non si tratta di essere contro un leader o un partito, ma di essere radicalmente per il Vangelo, per la verità, per la giustizia, per il bene comune».

Con “San Gennaro a San Paolo” Giorgia Miazzo esplora la devozione per San Gennaro, santo patrono di Napoli, in Brasile. L'articolo spiega come il culto del santo, famoso per il miracolo della liquefazione del sangue, sia profondamente radicato a San Paolo, megalopoli con una forte presenza di italo-discendenti. La tradizionale festa di San Gennaro, giunta alla 52° edizione, chiude il ciclo degli eventi italiani in città, celebrando un legame indissolubile tra le due culture.

Il servizio “Le eccellenze dell’Arsic” di Laura Napoletano presenta l'Associazione dei ricercatori e studiosi italiani in Cile (ARSIC). Nata per fare rete tra i 140 professori e ricercatori italiani presenti nel sistema della ricerca cileno, l'associazione è stata creata per consolidare i rapporti scientifici e culturali tra i due Paesi. Il presidente, Ivo Saviane, sottolinea l'importanza di questo sodalizio come punto di riferimento per la comunità scientifica italiana in Cile.

 


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