Basilica del Santo | ComunicatoStampa
Triplicati i pellegrinaggi in Basilica del Santo a Padova nel 2025, i dati del Movimento spirituale 2025
In vista della Festa della Traslazione delle reliquie del Santo di domenica 15 febbraio, resi noti i numeri dei devoti registrati in sacrestia lo scorso anno
Come tradizione, la Pontificia Basilica di Sant’Antonio di Padova, in vista della Solennità della Traslazione delle reliquie del Santo, popolarmente nota come Festa della Lingua, che quest’anno si celebrerà domenica 15 febbraio, traccia il bilancio del cosiddetto Movimento spirituale dell’anno precedente, che comprende pellegrinaggi, celebrazioni e personalità religiose e civili registrati in sacrestia. Come noto, si tratta di numeri precisi ma parziali, perché non possono tenere conto delle migliaia di devoti che in autonomia si recano al Santo in veste di pellegrini o di turisti.
Nell’Anno Santo del Giubileo della speranza i pellegrinaggi arrivati in Basilica di Sant’Antonio a Padova sono più che triplicati. A testimoniarlo sono i dati registrati nella sacrestia del santuario antoniano che, dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025 hanno censito 3.316 pellegrinaggi organizzati per un totale di 152.291 devoti, di cui 498 di gruppi italiani per complessive 23.062 persone e 2.818 gruppi stranieri, provenienti da più di 82 nazioni per un totale di 129.229 persone. Un balzo non indifferente rispetto all’anno precedente (2024), in cui si erano contati un totale di 1.097 pellegrinaggi (all’epoca già in leggero aumento rispetto al 2023): 220 gruppi italiani per complessive 9.844 persone e 877 gruppi stranieri per 36.465 persone provenienti da 51 nazioni. Certamente il Giubileo 2025 ha incentivato il movimento spirituale anche nel santuario antoniano, che è stato sicuramente una delle principali tappe per e da Roma.
Entrando nel dettaglio dei dati, per quanto riguarda i paesi esteri ci sono conferme e altrettante novità. La Polonia, che da diverso tempo è il Paese estero più rappresentato nei pellegrinaggi antoniani, rispetto allo scorso anno ha portato al Santo ben 44.925 pellegrini divisi in 867 gruppi (erano stati 13.343 i pellegrini polacchi censiti nel 2024): un dato praticamente quadruplicato. A distanza, seguono nell’ordine: gli USA con 12.430 p. in 323 gruppi (erano 2.896 lo scorso anno), con un incremento di quattro volte circa sul 2024, con numeri in crescita dall’elezione di papa Prevost, il primo papa statunitense nella storia della Chiesa; la Croazia con 7.181 devoti divisi in 95 gruppi, complice la figura del Venerabile Placido Cortese, frate del Santo di cui è in corso la Causa di Beatificazione. Le altre nazioni della cinquina sono due new entry: al quarto posto l’India con 5.070 p. in 119 gruppi e al quinto l’Ucraina, con 4.704 p. divisi in 89 gruppi, in deciso aumento rispetto all’anno precedente, che aveva visto pregare in basilica 12 gruppi per 471 pellegrini ucraini.
Rispetto alle aree di provenienza dei pellegrinaggi esteri, sono in aumento quelli da Paesi europei: 32 nazioni nel 2025 (erano 26 nel 2024); seguono Asia e Medio oriente con 19 nazioni (9 Paesi in più del 2024); dalle Americhe 18 nazioni (16 sudamericane, più USA e Canada); Africa con 10 nazioni; Oceania con 2 nazioni (Australia e Nuova Zelanda). I gruppi più piccoli sono arrivati da Repubblica del Sudafrica (8 pellegrini), Svezia (10 p.), Uruguay (12 p.), Congo (p. 15) e Lussemburgo (20 p.). Anche lo scorso anno sono arrivati in preghiera al Santo pellegrini da zone di guerra o di conflitti interni: oltre all’Ucraina e al Congo, già citati, anche Russia (27 p.), area israelo-palestinese (99 p.), Ecuador con gli scontri tra forze governative e narcotrafficanti (506 p.), Nigeria (193 p.).
I mesi più “gettonati” dai pellegrini esteri sono stati nell’ordine: settembre con 20.171 pellegrini divisi in 465 gruppi, maggio 19.729 p. in 429 gruppi, ottobre 19.707 p. in 415 gruppi e aprile 13.733 p. in 89 gruppi.
Per quanto riguarda i 498 pellegrinaggi italiani organizzati che si sono registrati in sacrestia, nel 2025 sono stati 23.062 devoti totali da 18 regioni su 20. Il Veneto resta la regione più rappresentata con 6.228 pellegrini divisi in 137 gruppi; a seguire Lombardia con 4.328 p. divisi in 95 gruppi; Emilia Romagna con 1.722 p. in 42 gruppi; Lazio con 1.618 p. in 27 gruppi e Campania con 1507 p. divisi in 30 gruppi. Non ci sono stati lo scorso anno pellegrinaggi provenienti da Valle d’Aosta e Basilicata.
Tra marzo e giugno si è registrato il clou dei pellegrinaggi italiani censiti, concentrati come di consueto in particolare tra primavera e inizio estate: ad aprile sono arrivati al Santo 4.814 pellegrini in 102 gruppi, a maggio 4.449 p. in 92 gruppi; a marzo 4.517 p. distribuiti in 103 gruppi; a giugno 2.616 p. divisi in 56 gruppi.
Per quanto riguarda le celebrazioni e i riti religiosi, nel 2025 in Basilica del Santo sono state celebrate 14.858 sante messe, in cui sono state distribuite 379.200 comunioni (nel 2024 erano state 12.623 le sante messe e 305.600 comunioni). In diminuzione i battesimi: 106 rispetto ai 130 del 2024; sostanzialmente stabili i matrimoni con 14 celebrazioni, una in più rispetto al 2024. A celebrare le sante messe, oltre ai frati minori conventuali (11.158) anche sacerdoti di passaggio (3.700), erano stati 2.186 nel 2024).
Moltissimi i pastori d’anime che hanno presieduto le sante messe al Santo nel 2025. Si tratta di vescovi, arcivescovi, cardinali e altri prelati, molti dei quali arrivati da ogni angolo del mondo. Una buona parte degli alti prelati proveniva dall’estero: Brasile, Polonia, Sri Lanka, Costa Rica, Paesi Bassi, Spagna, Filippine, Russia, Slovenia, Turchia, USA, Malaysia, Vietnam, Romania, Canada, Francia, Cina, Congo, Nigeria, India, Pakistan, Giappone, Cile, Australia, Croazia, Nuova Zelanda, Etiopia, Indonesia, Porto Rico, Bielorussia, Libia.
Durante il 2025 nella Cappella delle Reliquie sono transitate 1.176.970 persone (in aumento rispetto ai 979.274 passaggi dell’anno precedente). I giorni di massima affluenza sono stati il 13 Giugno Solennità di Sant’Antonio, il 1° Maggio che vede come tradizione il pellegrinaggio annuale dei devoti dello Sri Lanka che abitano in Italia) e Lunedì dell’Angelo. I mesi dello scorso anno che hanno registrato più passaggi sono stati nell’ordine maggio, aprile e giugno. Si tratta, come noto, di numeri parziali che non tengono conto di coloro che non entrano nella Cappella della Reliquie o non sfilano davanti al conta-persone.
Per quanto riguarda le “presenze virtuali”, aumentano rispetto all’anno precedente anche i devoti che seguono in streaming social e web le celebrazioni giornaliere o le proposte spirituali promosse dai frati della Basilica. Con la fine del 2025 i followers della pagina Facebook italiana “Sant’Antonio di Padova - i Frati della Basilica” hanno superato quota 586mila (con un aumento di quasi 50mila rispetto all’anno precedente), mentre quelli della pagina in lingua inglese “Saint Anthony of Padua - The friars of the Basilica” hanno raggiunto quasi i 455mila followers. In generale, il portale Santantonio.org nel 2025 ha registrato più di un milione e mezzo di visite.
Così il rettore della Basilica del Santo, padre Antonio Ramina, nel commentare i dati del Movimento spirituale 2025: «L’anno giubilare conferma, neanche a dirlo, il volto universale della devozione antoniana. Le persone giunte in Basilica, come pellegrine di speranza vicino alla tomba di Sant’Antonio, sono state di tantissime provenienze diverse. Credo che sia un segno di consolazione il fatto che, attorno alla presenza viva di Sant’Antonio, si manifestino segni di incontro e di accoglienza. Con semplicità e forza. Mentre il mondo sembra segnato solo da divisioni e da guerre, le persone vere che cercano pace sono innumerevoli. Forse più silenziose, ma tantissime. Ci auguriamo che la preghiera di una così grande moltitudine di persone che cercano Dio, che cercano l’intercessione di Sant’Antonio possa essere accolta e ascoltata. Sappiamo come un “carisma” del nostro Santo sia sempre stato quello di ricucire, fare pace, riconciliare, unire. A lui, senza stancarci, chiediamo di renderci, nella concretezza dei nostri giorni, uomini e donne che camminano insieme, che sappiano sperare e costruire pace e solidarietà effettiva».
Nota: si ringraziano i frati e il personale della sacrestia per la raccolta dei dati.
“Festa della Traslazione delle Reliquie del Santo”, detta “della Lingua” 2026
Domenica 15 febbraio le celebrazioni seguono l’orario festivo. In particolare, le principali sono:
- ore 8.00: S. Messa trasmessa da Radio Maria, presieduta da p. Franco Giraldi, Vicario Provinciale OFM Conv.
- ore 10.00: S. Messa per gli Associati al «Messaggero di sant’Antonio», presieduta da p. Massimiliano Patassini, Direttore editoriale dei mensili antoniani
- ore 11.00: S. Messa solenne, presieduta da p. Antonio Ramina, Rettore della Basilica di S. Antonio
- ore 18.00: S. Messa cantata, presieduta da p. Carlos Trovarelli, Ministro generale dell’OFM Conv.
A seguire la processione all’interno della Basilica con la Reliquia del Santo.
Le SS. Messe delle ore 11.00 e delle ore 18.00 sono animate dalla Cappella Musicale Antoniana e saranno trasmesse in diretta televisiva e in streaming web e social, info qui: https://www.santantonio.org/it/live-streaming.
Nota per i colleghi della stampa
Per riprese foto e video durante le celebrazioni religiose della giornata e la processione interna dopo la santa messa delle ore 18.00 di domenica 15 febbraio è necessario richiedere il pass stampa entro venerdì 13/02/2026 ore 13 a: ufficiostampa@santantonio.org - mob. 380 2038621. Seguiranno indicazioni per il ritiro.
Si ringrazia anticipatamente per la collaborazione.