Messaggero dei Ragazzi | ComunicatoStampa
Un viaggio tra centenari francescani, emozioni, natura e attualità nel «Messaggero dei Ragazzi» di ottobre 2026
Il dossier su come gestire le emozioni, l’inchiesta su giovanissimi e alcol, gli alberi che parlano di san Francesco, conoscere gli indiani d’America, Marie Neurath pioniera dell’infografica moderna, l’intervista esclusiva alla cantante Elena D’Elia
A ottocento anni dalla scomparsa di San Francesco d’Assisi (3 ottobre 1226), il «Messaggero dei Ragazzi» di ottobre dedica ampio spazio alla figura del Poverello, affrontando al contempo temi educativi, scientifici e di attualità destinati alle giovani generazioni. Nell’editoriale si ripercorre l’incontro di Francesco d’Assisi con “sorella morte”, come l’aveva chiamata nel celebre Cantico di Frate Sole. Un evento doloroso per i suoi frati e per quanti lo avevano conosciuto e amato: un uomo semplice che aveva messo in pratica il Vangelo in tutta la sua vita. Per questo il dolore lascia spazio alla gratitudine per tutte le cose che possiamo ancora imparare da lui. Anzitutto nelle relazioni con gli altri, che Francesco ha sempre chiamato fratelli e sorelle, specialmente se erano gli ultimi della società.
Nella rubrica Incredibile il direttore del MeRa accompagna i giovani lettori alla scoperta del vero saluto di san Francesco. Attraverso un dialogo con i primi frati, si chiarisce come l’espressione originaria rivolta dal Santo non fosse il comune «Pace e bene», bensì «Il Signore ti dia la pace», una formula di rivelazione divina. L’articolo “Il Signore ti dia pace” ripercorre l’incontro con il Sultano durante le Crociate, ricordando come per Francesco la pace non fosse mera tranquillità o imposizione di forza, ma un dono legato alla presenza di Dio e al dialogo tra i popoli.
La madre terra e le sue creature cantate da san Francesco irrompono anche nella sezione dedicata alla natura. La guida naturalistica Antonio Gregolin, nonché penna del mensile antoniano, con l’articolo “Gli alberi che parlano di san Francesco”, conduce i ragazzi alla scoperta degli alberi secolari legati al Poverello d’Assisi. Il viaggio parte dalla foresta di faggi de La Verna, passa per Villa di Verucchio con il suo cipresso di 800 anni, e tocca i luoghi della Valle Reatina come Rivodutri, Fonte Colombo e Greccio, oltre al leccio dell’Eremo delle Carceri ad Assisi. L’autore invita a fare educazione ambientale e ad ascoltare il silenzio dei boschi, evidenziando il ruolo fondamentale della natura nel mettere in relazione il cielo e la terra.
“Hóhahe! Benvenuto a casa degli indiani d’America” di Maria Giulia Baiocchi è un viaggio conoscitivo nella realtà dei nativi americani guidato dai giovani Lakota Koskalaka e Wicincila, affiancati dall’avvocato Alessandro Martire, rappresentante della Nazione Lakota. Il focus ripercorre la storia dei soprusi subiti dalle popolazioni indigene, soffermandosi sulle difficili condizioni odierne nelle riserve tra povertà, malattie e disoccupazione. Vengono inoltre citate iniziative culturali in Italia, come il Museo Civico del Sudovest Americano di Cuveglio (VA) e il centro Indian Village di Limana (BL).
Nel dossier “La fabbrica delle emozioni”, sempre a firma di Baiocchi, si approfondisce perché l’adolescenza è un'età di grandi stravolgimenti, causati dallo sviluppo del cervello in cui le aree emotive prevalgono temporaneamente su quelle di controllo. L’articolo analizza le sei emozioni universali e raccoglie le testimonianze di diversi ragazzi su come affrontare ansia, rabbia o tristezza. Tra le strategie consigliate figurano la musica, lo sport, il dialogo con un adulto e la scrittura di un diario a mano. Infine, si riflette sull’importanza di tre parole d’ordine “beneducate”- buongiorno, scusa, grazie - per risvegliare l’empatia. A completare questo tema anche il test “Che tipo di emozione sei?” ideato per aiutare i giovani lettori (ma anche gli adulti) a comprendere e gestire la propria sfera emotiva, scoprendo se il proprio profilo appartiene al tipo “arrabbiato”, “ansioso” o “gioioso”, dando spunti pratici per canalizzare i sentimenti negativi e valorizzare gli stati d’animo positivi nella vita di tutti i giorni.
Nella rubrica di scienza Laura Pisanello con “Lo strano caso di Marie Neurath” riscopre la figura della matematica e fisica, pioniera della grafica e dell’infografica moderna (1898-1986). Insieme al marito Otto fondò l’Isotype Institute, sviluppando un linguaggio visivo basato su icone capace di semplificare dati e concetti complessi. Marie realizzò oltre cento libri divulgativi per ragazzi, basati sul principio che le immagini uniscono e aiutano a comprendere autonomamente. L’articolo segnala inoltre la recente ripubblicazione dei suoi storici volumi in Italia da parte di Quinto Quarto Edizioni.
L’inchiesta “Il mio primo aperitivo” di Davide Penello affronta il tema del consumo di alcol tra i giovanissimi, raccogliendo le voci e i pareri diretti di numerosi quindicenni. Tra la pressione del gruppo, la ricerca di sballo o il desiderio di sentirsi più grandi, molti ragazzi raccontano le proprie esperienze con spritz, birra e superalcolici. L’approfondimento mette in guardia dai rischi della dipendenza, sottolineando l’importanza di promuovere stili di vita sani, la capacità di dire di no e la necessità di una corretta educazione e informazione preventiva.
“Inseguite i vostri sogni, anche quelli più grandi” è l’intervista esclusiva di Francesca Binfarè ad Elena D’Elia, cantante finalista di Amici 25, in occasione dell’uscita del suo primo EP intitolato Non è mica fantasia. La giovane artista racconta la genesi dei sette brani pop dal taglio intimo, dedicati alla bambina che a 5 anni sognava la musica con una chitarra in mano. D’Elia riflette sul percorso formativo nel talent show, sulla propria crescita personale ed emotiva e lancia un messaggio ai fan: non smettere mai di sognare e vivere ogni momento con autenticità.