Messaggero di sant'Antonio ed. italiana per l'estero | ComunicatoStampa

Dal centenario della Route 66 al Super El Niño nel «Messaggero di sant’Antonio» edizione italiana per l’estero di novembre 2026

Le storie delle Scalabrini Communities in Australia, del giovane violinista Andrea Cicalese in Germania, del cinema italiano in Usa e Brasile, del ristorante che profuma di Roma in Suriname

22 Ottobre 2026| di Ufficio stampa Messaggero di S. Antonio Editrice

E ancora, nelle pagine culturali, il nuovo film di Giovanni Veronesi “Dio ride”


Storie di emigrazione, cultura, attualità internazionale, ambiente e cinema nell’edizione per l’estero del «Messaggero di sant’Antonio» di novembre, che accompagna i lettori in un viaggio attraverso continenti, generazioni ed esperienze umane. Dalla leggendaria Route 66 alle sfide poste dal cambiamento climatico, dai nuovi talenti italiani all’estero alle comunità che custodiscono identità e tradizioni lontano dall’Italia, il mensile propone approfondimenti, interviste e testimonianze capaci di raccontare il mondo attraverso lo sguardo delle comunità italiane nel mondo.

La storia di copertina è dedicata ai cento anni della Route 66, protagonista dell’ampio reportage firmato da Alessandro Bettero “Route 66. La strada lunga un secolo”, che ripercorre la storia della celebre “Mother Road”, simbolo del sogno americano. Dalla Grande Depressione raccontata da John Steinbeck ai viaggi del boom economico del dopoguerra, fino al declino provocato dalle moderne interstate e alla rinascita grazie agli appassionati che ne hanno preservato la memoria, l’articolo ricostruisce il mito di una strada diventata icona culturale globale, celebrata da libri, musica, cinema e televisione.

Si occupa di ambiente l’intervista “È arrivato il Super El Niño”, sempre di Bettero, alla climatologa Serena Giacomin, direttrice scientifica di Italian Climate Network, che analizza uno dei fenomeni atmosferici più intensi degli ultimi decenni. Il Super El Niño, alimentato dal riscaldamento delle acque del Pacifico e amplificato dai cambiamenti climatici, potrebbe generare eventi meteorologici sempre più estremi. La studiosa approfondisce le possibili conseguenze sul clima globale, le sfide della transizione energetica e il divario tra le indicazioni della scienza e la capacità della politica di tradurle in azioni concrete.

Dall’intuizione dei missionari scalabriniani alle moderne strutture per anziani presenti in Australia: il reportage “Accoglienza nel nome di Scalabrini” di Luciano Gerry Gerardi racconta l’esperienza delle Scalabrini Communities. Nate per rispondere ai bisogni degli emigrati italiani giunti nel dopoguerra, oggi offrono assistenza, relazioni e senso di appartenenza a migliaia di anziani. Attraverso la testimonianza del Ceo Richard de Haast emerge un modello che mette al centro la dignità della persona, la dimensione comunitaria e il valore delle radici culturali e spirituali.

Da Napoli a Monaco di Baviera, fino ai principali palcoscenici internazionali. È la storia di talento, studio e integrazione del giovane violinista Andrea Cicalese proposta da Andrea D’Addio in “Musica, che passione!”. Arrivato in Germania da bambino, l’artista trovò nella musica il linguaggio capace di superare le difficoltà iniziali e costruire relazioni. Oggi, considerato una delle promesse della musica classica europea, si esibisce con prestigiose orchestre senza rinunciare all’impegno educativo e al valore dell’amicizia, mantenendo vivo il legame con le proprie origini italiane.

Da Seattle a Charleston fino a San Paolo, il cinema italiano continua a conquistare il pubblico internazionale. L’articolo “Cinema italiano in Usa e Brasile” di Giorgia Miazzo presenta alcune tra le principali rassegne dedicate alla produzione cinematografica italiana all’estero, che uniscono film d’autore, anteprime e iniziative culturali. Grazie alla collaborazione tra istituzioni italiane, associazioni locali e operatori culturali, questi festival si confermano strumenti efficaci di promozione della cultura italiana e punti di incontro privilegiati per le comunità di origine italiana nel mondo.

Nel piccolo Suriname, dove sopravvivono tracce storiche del legame con Livorno e con l’Italia, vive Francesco Tarquini, romano d’origine e ristoratore a Paramaribo. Con “Profumo di Roma” Laura Napoletano fa conoscere ai lettori la sua storia che attraversa Olanda e Sud America, intrecciando migrazione, fede e impresa. Nel ristorante “Padre Nostro”, Tarquini mantiene vive le tradizioni gastronomiche romane, offrendo ai clienti un’autentica esperienza italiana. Un racconto che testimonia come identità, memoria e cultura possano continuare a prosperare anche nelle realtà più lontane.

Infine, nelle pagine di cinema, il nuovo film Dio ride di Giovanni Veronesi offre lo spunto per una riflessione sul rapporto tra fede, libertà e potere. Ambientata nel Seicento, la pellicola racconta la storia di fra Leopoldo da Casamacchia, un cappuccino semplice e analfabeta che conquista il popolo grazie a una predicazione fatta di ironia, empatia e autenticità. L’articolo “La fede col sorriso” di Michela Manente evidenzia come il film trasformi una vicenda storica in una parabola contemporanea, mostrando la forza rivoluzionaria di un linguaggio religioso vicino alle persone e capace di superare rigidità e formalismi.


Allegati disponibili


  • 86_cs_20261023_emi_novembre_26.docx
    207793 Kb


  • p40-41_australia.pdf
    1882858 Kb


  • p42-43_germania.pdf
    1346417 Kb


  • p44-45_globitaly.pdf
    1460541 Kb


  • p44-45_suriname.pdf
    1460532 Kb


  • p20-23_super_el_nino_compressed.pdf
    162793 Kb


  • p24-25_dio_ride_compressed.pdf
    93994 Kb


  • p36-39_route66_compressed.pdf
    163176 Kb